Ferrari Stiria

Qualifica difficile per la Ferrari nel GP della Stiria. Leclerc è soltanto settimo mentre Sainz non entra nemmeno in Q3 ed è tredicesimo.

Una pista di motore, e una rossa che in rettilineo fa fatica. Questo in due parole il verdetto dal Red Bull Ring, circuito di proprietà del team austriaco che infatti vola con Max Verstappen imprendibile per tutti. Difficoltà invece per le Ferrari che, come previsto, affrontano una concorrenza che nel gruppo di centro classifica si conferma quantomai agguerrita.

Pista in salita, qualifica difficile

Proprio per questo portare entrambe le macchine in Q3 sembrava difficile e si è confermata impresa impossibile. Su un tracciato brevissimo i distacchi sono minimi. Gli errori si pagano tutti molto cari, e così è Sainz il primo a pagare la giornata difficile della Rosse. Lo spagnolo manca il giro buono e resta fuori dall’ultima sessione. Un colpo al morale e una indicazione già chiara di quello che il livello medio, ormai altissimo, di tutti gli altri. Con un colpo di reni Leclerc di issa nella top 10 ma non andrà oltre la settima posizione. Distacci come dicevamo contenuti, ma macchina difficile da guidare in ottica gara.

Una macchina a due anime

Quel che si era visto nelle ultime gare non si è più verificato. La macchina forte in qualifica non c’è più. Le difficoltà sono legate, nella fattispecie del weekend, alla fatica principalmente sul dritto contro i diretti competitor (in particolare Alpha Tauri motorizzata Honda), che sul rettilifilo invece viaggiano e viaggiano bene. La crescita della power unit giapponese è ormai consolidata e il team di Faenza ormai una realtà. In difficoltà invece tutti i motorizzati Ferrari. Una gara in salita, un assetto, come dichiarato dallo stesso Laurent Meckies, studiato per cercare un equilibrio tra prestazione da qualifica e passo gara, ma un Gran Premio che inevitabilmente si preannuncia difficile.

Le incognite

La prima è il meteo. Meteo a Spielberg sempre pazzo, dunque aspettiamoci qualche scroscio. Leclerc dichiara di preferire una gara asciutta per raccogliere dati ma la roulette di una gara bagnata forse è quello che più può fare comodo alle Rosse proprio per fare punti. E’ anche vero che proprio su questa pista, dove si correrà nuovamente domenica prossima, sarà fondamentale raccogliere dati per evitare un secondo weekend da dimenticare. La strategia di domani in gara sarà infatti un po’ più facile per Sainz, che partendo fuori dai 10 potrà scegliere la gomma migliore per il primo stint. Là davanti abbiamo visto infatti una lotta serrata tra Mercedes e Red Bull per passare il taglio del Q2 con la gomma media per partire con quella mescola e allungare così il primo stint.

Sarà dunque una gara lunga dove però sono possibili le battagli e ei sorpassi. Già qui vedemmo nel 2016 le prime scaramucce della guerra aperta che poi esplose tra Rosberg ed Hamilton. Domani non sarà diverso, ma portate l’ombrello.

Stefano De Nicolo’

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