gp stiria

Lewis Hamilton vince il Gp di Stiria al Red Bull Ring vendicando lo smacco subito sette giorni prima dal compagno di squadra Valtteri Bottas, giunto secondo al traguardo. Buon podio per la Red Bull con Max Verstappen, mentre è letteralmente da dimenticare la giornata della Ferrari, con Charles Leclerc e Sebastian Vettel che si sono autoeliminati al primo giro. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Stiria, seconda prova del Mondiale di Formula 1.

Lewis Hamilton 10. Fin dal venerdì fa capire che la musica sarà diversa rispetto alla settimana precedente. In qualifica, sul bagnato, è di un altro pianeta rispetto alla concorrenza e con un giro strepitoso si assicura l’ennesima pole position della carriera. In gara deve solamente preoccuparsi di partire bene e gestire le gomme fino alla bandiera a scacchi.

Valtteri Bottas 8. La qualifica lo penalizza non poco e deve scattare dalla quarta casella della griglia. In gara si sbarazza immediatamente di Albon, poi, grazie alla strategia, si regala la chanche di lottare con Verstappen, faticando non poco per aggiudicarsi la seconda piazza.

Max Verstappen 8,5. Più di così francamente non poteva fare. Qualifica ottima, vanificata poi da una strategia forse un pò troppo anticipata, che lo fa arrivare al momento clou con Bottas a gomme finite.

Alexander Albon 7. Senza la sosta di Verstappen nel finale, sarebbe arrivato a distanza siderale dall’olandese. Non sta correndo male, ma visto l’incedere incalzante del calendario (e con esso le trattative di mercato), è ora che incominci a portare risultati più convincenti per non cadere tra le grinfie dell’inquieto Helmut Marko.

Lando Norris 9. E meno male che non era in forma! Altra gara pazzesca del giovane pilota inglese che, in questo inizio di stagione, sta confermando quanto di buono si diceva di lui. Partito in sordina, si rifà sotto nel finale fulminando prima Ricciardo e poi Stroll, e conquistando altri punti importanti per la sua classifica.

Sergio Perez  9. Dà spettacolo in pista e non è una novità. Parte dal fondo e con la solita caparbietà risale la classifica fino ad arrivare negli scarichi di Albon. Il tentativo di sorpasso sull’anglo-thailandese non ha successo e nel finale deve rintuzzare anche gli attacchi del teammate Stroll.

Lance Stroll 6,5. Arriva vicinissimo a Perez, ma solamente per gli evidenti problemi di quest’ultimo. Nonostante la vettura molto più performante rispetto all’anno scorso non riesce a brillare come il messicano e questo potrebbe essere un problema in ottica futura.

Daniel Ricciardo 7,5. Bella la gara per l’australiano che occupa stabilmente le posizioni di testa per tutti i 71 giri. Perde diverse posizioni nel finale nel duello con Stroll, ma porta a casa i primi punti stagionali.

Carlos Sainz 6,5. Sfortunato rispetto a Norris, con cui sta comunque soffrendo in questo inizio di stagione. Parte dalla terza posizione della griglia, ma in pochi giri è rapidamente risucchiato all’indietro, perdendo ulteriore terreno a causa di un inconveniente ai box. Si consola con la conquista del giro veloce, vincendo il duello a distanza con Max Verstappen.

Daniil Kvyat 6. Per il russo una gara lineare e senza errori che gli permettono di conquistare i primi punti iridati della stagione.

Kimi Raikkonen 6. Con la solita maestria nella gestione delle gomme, termina a ridosso della zona punti che avrebbe meritato ampiamente. Peccato per il tempo perso dietro alle due Haas.

Kevin Magnussen 5,5. Bene se rapportato alle ultime gare. Con un pò di fortuna vedi ritiri altrui) sarebbe potuto finire a punti.

Romain Grosjean 5. Meglio in gara dove, parzialmente, riscatta un sabato pieno zeppo di errori. C’è da dire che la Haas attuale non lo aiuta per niente.

Antonio Giovinazzi 5,5. In qualifica azzarda (giustamente) ma sbaglia danneggiando la sua Alfa Romeo. In gara ci prova, ma nel finale ha le gomme finite.

Pierre Gasly 5. Dopo la bella qualifica ci si aspettava una gara ben più consistente del francese che, invece, incappa in una della classiche giornate no.

George Russell 6. Gran sabato quello dell’inglese che termina davvero ad un nulla dalla Ferrari di Leclerc. In gara finisce lungo nelle fasi iniziali, poi è bravo a mettersi dietro almeno il compagno di squadra.

Nicholas Latifi 5. Altro weekend vissuto all’ombra di Russel. L’unica nota positiva è aver portato la macchina al traguardo.

Esteban Ocon 6,5. Bel weekend per il francese rovinato da problemi di surriscaldamento della sua Renault mentre era in lotta con il compagno di squadra.

Sebastian Vettel 6. Mette la macchina (con fatica) nel Q3 al sabato. Con gomme medie stecca la partenza, venendo centrato incolpevolmente in curva 3 dal compagno di squadra.

Charles Leclerc 4. Fuori dal Q3 per un assetto volutamente da asciutto al sabato. In gara la foga di voler risalire le posizione, gli fa compiere un clamoroso errore (onestamente ammesso dal monegasco) che ha come risultato di rovinare la sua gara ma pure quella del suo compagno di scuderia.

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Vincenzo Buonpane 

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