Sergio Perez, leader alla fine delle FP2 ad Austin. Credits: Official Red Bull website
Sergio Perez, leader alla fine delle FP2 ad Austin. Credits: Official Red Bull website

Sergio Perez chiude davanti a tutti il venerdì del Gran Premio degli Stati Uniti, davanti a un sorprendente Norris e a Lewis Hamilton. Da segnalare come proprio l’inglese e Max Verstappen abbiano già cominciato il duello in vista di domenica, in pieno spirito “western”, con tanto di team radio caldi e gesti poco educati.

Checo leader, Max pasticcia con il cambio

Il tempo di 1:34.946 ha permesso a Perez di stare davanti a tutti, dopo il settimo tempo ottenuto in mattinata. Il messicano è stato anche abbastanza costante nella simulazione del passo gara, a conferma di quanto di buono mostrato in Turchia. Probabilmente gli sono stati concessi più cavalli rispetto al team mate, ma i risultati sono comunque incoraggianti.

Solo ottava posizione per Max Verstappen. L’olandese, però, non ha chiuso il suo secondo tentativo di qualifica, dopo aver fatto segnare la miglior prestazione nel primo settore. Nel tornantino alla fine del rettifilo più lungo, infatti, per errore si è innescata la folle, vanificando quanto di buono fatto fino a quel momento. Poco male, comunque, Max potrà dire la sua sicuramente in qualifica.

Seconda posizione, a due decimi da Perez, per un ottimo Lando Norris. Quinto tempo per Daniel Ricciardo, a conferma della bontà del lavoro svolto da McLaren. Terzo, invece, si è piazzato Lewis Hamilton, a cui è stato tolto il miglior tempo (che gli sarebbe valsa la prima posizione), a causa di un lungo millimetrico alla penultima curva.

Settimo Charles Leclerc, mentre nono ha chiuso l’altro ferrarista Sainz. Entrambe le Rosse, comunque, hanno fatto segnare un buon passo gara. Bella prestazione per Lance Stroll, sesto, a riportare in alto l’Aston Martin, fino ad ora abbastanza dispersa.

Max-Lewis, è già alta tensione

Il duello per il Mondiale sta raggiungendo vette che da qualche anno non venivano esplorate, e, negli Stati Uniti, i due contendenti hanno cominciato a darsi fastidio già dal venerdì. Durante il giro di lancio per il primo tentativo di simulazione, Max ha preso la posizione sull’inglese nella parte più lenta del tracciato, quando questi stava prendendo spazio dagli avversari.

Hamilton, però, non ha mollato, e ha affiancato il rivale nell’ultima curva; i due, quindi, hanno percorso tutto il rettifilo dei box e curva 1 appaiati, con l’ala anteriore della Mercedes a sfiorare gli pneumatici della Red Bull. Quando poi Hamilton è sfilato, Max ha espresso il proprio disappunto alzando il dito medio, gesto di stizza inequivocabile.

Con tali premesse, ci sarà da divertirsi senza dubbio! Visti i tempi e il degrado gomme, molto probabilmente assisteremo ad una gara a due soste. Mercedes sembra essere la vettura che meglio si è adattata al Circuit of the Americas e ai suoi avvallamenti, che stanno creando non pochi grattacapi a team e piloti. Red Bull, in ogni caso, tiene il passo, e, con Bottas penalizzato di cinque posizioni in qualifica, il ruolo di Sergio Perez potrebbe essere fondamentale nella lotta per il Mondiale.

Pos. N. Pilota Team Tempo
1 11 S. Perez Red Bull 1’34″946
2 4 L. Norris McLaren 1’35″203
3 44 L. Hamilton Mercedes 1’35″310
4 77 V. Bottas Mercedes 1’35″360
5 3 D. Ricciardo McLaren 1’35″457
6 18 L. Stroll Aston Martin 1’35″561
7 16 C. Leclerc Ferrari 1’35″572
8 33 M. Verstappen Red Bull 1’35″824
9 55 C. Sainz Ferrari 1’35″919
10 99 A. Giovinazi Alfa Romeo 1’36″138
11 31 E. Ocon Alpine 1’36″158
12 10 P. Gasly AlphaTauri 1’36″242
13 14 F. Alonso Alpine 1’36″376
14 7 K. Raikkonen Alfa Romeo 1’36″558
15 5 S. Vettel Aston Martin 1’36″718
16 22 Y. Tsunoda AlphaTauri 1’36″983
17 47 M. Schumacher Haas 1’37″041
18 6 N. Latifi Williams 1’37″254
19 63 G. Russell Williams 1’37″490
20 9 N. Mazepin Haas 1’38″026

Nicola Saglia

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