Al termine di una gara dalle mille emozioni, Max Verstappen diventa il più giovane vincitore di sempre conquistando un pazzesco Gran Premio di Spagna, quinta prova del Mondiale di Formula 1. A soli 18 anni, 7 mesi e 15 anni il giovanissimo olandese bagna nel migliore dei modi il proprio esordio al volante della Red Bull, precedendo sul traguardo le due Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.

Dopo una settimana ricca di polemiche, con il discusso scambio che ha promosso lo stesso Verstappen nella scuderia di Milton Keynes al posto di Daniil Kvyat, il giovane fenomeno è riuscito a gestire nel migliore dei modi la pressione, portando a termine una gara priva di sbavature e gestendo senza difficoltà nel finale il ritorno di Kimi Raikkonen. Una domenica incredibile, con una tiratissima battaglia a quattro che ha visto come grande protagonista anche Daniel Ricciardo, per lunghi tratti in testa e tradito prima da una strategia “suicida” del muretto box e poi dalla foratura della posteriore sinistra nel finale.

Occasione mancata per la Ferrari, che non riesce ad artigliare la vittoria nemmeno in una giornata che ha visto entrambe le Mercedes subito fuori dai giochi. La SF16-H ha pagato una mancanza di trazione nel T3 che ha ripetutamente impedito ai propri piloti di sfruttare la scia delle Red Bull nel rettifilo box, ovvero l’unico tratto della pista dove fosse possibile tentare un attacco. Il doppio podio può consolare solo parzialmente il presidente Sergio Marchionne, presente oggi nel paddock di Barcellona anche nel tentativo di “caricare” i suoi dopo una qualifica difficile.

Parlavamo delle Mercedes. A rendere ancora più imprevedibile la gara di oggi è stato infatti il clamoroso incidente che, dopo sole quattro curve, ha eliminato entrambe le Frecce d’Argento dai giochi. Dopo un eccellente start, Rosberg era riuscito a soffiare la leadership al compagno Hamilton, ma quest’ultimo ha tentato una pronta replica in uscita dalla curva 3: l’inglese si è gettato all’interno ma il tedesco ha fatto altrettanto nel tentativo di difendere la posizione, con il campione in carica che si è ritrovato sull’erba resa viscida dalla pioggia caduta nella serata di ieri e, di fatto, impossibilitato a controllare la vettura. Il patatrac è stato inevitabile, con le due monoposto che hanno finito la propria gara nella ghiaia. Alta tensione nel seguente meeting, con tutti i vertici del team in riunione con i piloti nel motorhome della scuderia, per un episodio che potrebbe avere ripercussioni pesanti nel rapporto futuro tra i due piloti.

La gara degli “altri” ha visto la Williams di Bottas terminare in quinta posizione, seppur lontanissima dal dupolio Red Bull-Ferrari che ha dominato il Gran Premio, precedendo l’ottimo Sainz (a punti nella gara di casa), la Force India di Perez, il compagno Massa, quandi Jenson Button con la McLaren (per la seconda volta consecutiva in top ten) e Daniil Kvyat, il quale si è tolto la soddisfazione di far siglare il giro più veloce. Poca gloria per Fernando Alonso, costretto al ritiro con la propria monoposto ammutolita di fronte ai propri tifosi, così come per Hulkenberg e Grosjean, anch’essi ritirati. La Formula 1 prepara le valigie in vista della prestigiosa tappa di Montecarlo, ma dopo aver dato vita ad una delle gare più incredibili di sempre. Una domenica che resterà nella storia, grazie alla consacrazione di una nuova stella.

Marco Privitera

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