Alettone da alto carico per la Ferrari SF21 a Barcellona
Alettone da alto carico per la Ferrari SF21 a Barcellona

La F1, per la prima volta nel 2021, arriva in Spagna: solitamente il tracciato di Barcellona è utilizzato per i test pre stagionali, venendo considerato come una cartina tornasole sui reali valori in campo. Solitamente si dice che la monoposto che va forte al Montmelò è efficace per la maggior parte dei circuiti del campionato. Inoltre, dopo la passata stagione, si torna in un periodo più consono per il circuito iberico e le monoposto non dovranno combattere contro la calura estiva.

Montmelò il giusto mix

Il circuito catalano, a ragion veduta, può essere considerato un tracciato equilibrato in quanto ogni tratto presenta una sua caratteristica. Il primo settore di Barcellona predilige l’efficienza aerodinamica con il lungo rettilineo e le curva da affrontare in pieno e in appoggio. Il secondo settore è composto da curve veloci, da affronta in rapida sequenza, fondamentale il giusto equilibrio fra asse anteriore e posteriore. Infine l’ultimo settore il più lento e tortuoso dove la trazione, e il grip meccanico, sono fondamentali in uscita di curva. Come in Portogallo anche nel GP della Spagna la Pirelli si è cautelata, portando a Barcellona le mescole più dure della gamma.

Mercedes

Il team della Stella arriva a Barcellona da capo classifica e con una buona dose di competitività ritrovata. Tradizionalmente in Mercedes aspettavano il GP spagnolo, primo europeo, per portare corpose novità sulle monoposto. Quest’anno, complice il back to back con Portimão, il team anglo tedesco non ha portato tantissime soluzioni. Tuttavia ai box si è notata una W12 con dei fianchi ancora più stretti. Infatti le pance sono state ristrette in tutta la loro larghezza lasciando uno spazio maggiore al marciapiede, il tutto visibile dallo strato di Kevlar aggiuntivo (frecce rosse). Da notare anche i flap davanti gli pneumatici posteriori che, oltre ai vorticatori posti al bordo, presentano uno più svergolato (freccia gialla) che porta aria all’interno dello pneumatico per andare ad alimentare l’estrattore e la zona dei brake duct. (Foto: @AMuS; @NicolasF1i)

Red Bull

In Red Bull non si possono di certo fermarsi e, dopo aver rivisto la zona dei bargeboard in Portogallo, in Spagna si è proseguito con il lavoro di pulizia dei flussi. La deriva che precede il taglio a Z del fondo piatto ora è triangolare e inclinato verso l’esterno (freccia gialla). Questa soluzione serve a ridurre il bloccaggio aerodinamico che, a determinate velocità, si verificavano con la versione precedente migliorando la pulizia sulla superficie. Alettone posteriore da medio carico, segno che in Red Bull non serve caricare troppo la RB16B poiché la deportanza è generata a sufficienza dal corpo vettura. Sorretto da un mono pilone il profilo principale presenta un labbro accentuato al centro (freccia verde) per poi discendere alle estremità, contenuta la corda del flap mobile che presenta un vistoso taglio a V centrale (freccia rossa). (Foto: @AMuS; @racingtech5)

McLaren

Nuovo pacchetto aerodinamico per la McLaren a Barcellona, portato in pista da Norris nelle FP1 del GP di Spagna. L’ala anteriore presenta un mainplane più piatto nella zona centrale (freccia verde) mentre si inarca all’estremità, collegandosi all’endplate in una posizione più alta (freccia rossa). Nuovi anche gli upper flap che si chiudono a riccio nella zona centrale per pulire i flussi, da notare che il più alto presenta una corda ridotta (freccia gialla) per generare meno carico. Anche in McLaren hanno optato per il fondo piatto con il taglio a Z. In questo punto ci sono due flap arcuati (frecce rosse) che hanno il compito di spingere l’aria all’esterno della sagoma della monoposto e schermare il taglio inferiore. Quest’ultimo (freccia verde), a sua volta, pesca aria per generare una minigonna pneumatica e incrementare la deportanza. Anche i brake duct presentano più soffiature per cercare di generare più carico sull’asse posteriore. (Foto: @AMuS; @racingtech5)

Aston Martin

Promosse da Stroll le novità sono state montate su entrambe le vetture di F1 nel GP di Spagna, così a Barcellona anche Vettel disporrà del nuovo fondo piatto. Nello specifico sul fondo, in corrispondenza dell’ingresso delle pance laterali, ora è presente una bolla in più sul profilo ondulato (freccia verde). Questa, oltre a ridurre la sezione del ponte con le relative lame, ha il compito di gestire meglio la flessione generando più stabilità e deportanza. Piccole modifiche anche in corrispondenza degli pneumatici posteriori con i flap rivisti e il deviatore a ponte (freccia rossa) per gestire il tyre squirt. (Foto: @AMuS)

Ferrari

Complice l’utilizzo delle stesse mescole negli ultimi due weekend, la Ferrari ha cercato di correre ai ripari. Accantonato per ora il fondo piatto portato in Portogallo, i tecnici di Maranello hanno studiato nuove soluzioni di messa a punto sulla sospensione posteriore. Mentre all’anteriore si è deciso di lavorare sui cestelli dei freni asimmetrici, quello sinistro è più aperto rispetto al destro per seguire la conformazione del tracciato spagnolo. Al posteriore la SF21 ha montato un alettone da alto carico in vista di Montecarlo. Il mainplane presenta una corda generosa e un andamento rettilineo (freccia verde), così come il flap mobile che ha un piccolo intaglio a V centrale (freccia rossa). Abbinato anche la Deck-Wing biplano (freccia gialla) per caricare aerodinamicamente il posteriore. (Foto: @AMuS)

Alfa Romeo

Interventi di micro aerodinamica sulla C41 in corrispondenza dei bargeboard. Nello specifico l’elemento del boomerang ora ha un’estensione che si collega direttamente al corpo vettura (freccia azzurra). Riviste anche le derive sul marciapiede con l’elemento centrale che ora presenta due soffiature (frecce rosse) per energizzare il flusso diretto verso il sotto vettura. (Foto: @racingtech5)

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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