Le prime fasi del GP di Spagna 2020
Le prime fasi del GP di Spagna 2020

Il primo back to back del 2021 porta la  Formula Uno a Montmelò, sul circuito situato alle porte di Barcellona, dove si disputerà il Gran Premio di Spagna. Il tracciato ospita la gara iridata dal 1991, anno in cui sostituì Jerez de la Frontera, e negli anni passati è stato sede dei test invernali.

Il Circuit de Barcelona-Catalunya si snoda per più di quattro chilometri sui saliscendi alla periferia del capoluogo; il suo tracciato è caratterizzato dalla presenza di un lungo rettilineo, diversi curvoni veloci in cui è fondamentale il carico aerodinamico e la sede stradale molto ampia.

Negli ultimi anni, a farla da padrona è stata la Mercedes; unica eccezione l’edizione 2016, quando Rosberg e Hamilton si eliminarono a vicenda e Verstappen vinse per la prima volta al debutto con Red Bull. Proprio Max domenica avrà la possibilità di pareggiare i conti con il rivale Lewis.

                               

Il rettilineo dei box è molto lungo, circa un chilometro, con un dosso a metà, ed è anche una delle due zone DRS. Si arriva alla staccata violenta della prima variante in pieno a 325 km/h, per poi scalare fino alla quarta per affrontare la veloce destra-sinistra; è questa la zona di sorpasso più chiara, vista la grande decelerazione.

 In uscita, si tiene giù il piede per affrontare subito curva tre, un velocissimo e lunghissimo curvone verso destra, in cui si toccano i 285 km/h. Con la staccata successiva, si imposta la curva Repsol, altra lunga piega verso destra, più lenta della precedente.

La frenata seguente, prima di curva 5, solitamente provoca il bloccaggio della gomma anteriore sinistra, molto sollecitata: si stacca infatti in discesa per affrontare il secco tornantino, che in uscita è spesso teatro di larghi da parte di diversi piloti.

Il settore successivo è il più veloce della pista, con una impegnativa sinistra-destra ad anticipare curva 9, che si affronta in settima marcia a 290 km/h, con sollecitazioni enormi sul lato sinistro delle vetture. Il rettilineo successivo è la seconda zona DRS della pista, e la successiva staccata in discesa offre buone possibilità di sorpasso.

Curva 10 è stata modificata durante l’inverno. Non è più il secco tornantino visto fino allo scorso anno, ma una piega più lunga, più simile alla vecchia Caixa. Vedremo se questa soluzione favorirà i sorpassi; di certo, l’ampia via di fuga consentirà ai piloti di essere aggressivi.

La successiva lunga piega verso destra è da affrontare parzializzando il gas, per poi immettersi nell’ultimo settore. Qui da segnalare è la chicane in discesa che immette sulla curva finale, la New Holland, ultima rimasta del vecchio layout. Non si percorre a velocità elevatissime, ma sarà fondamentale uscire al meglio per sfruttare tutti i cavalli in trazione sul lungo rettilineo dei box.

ANNO DI COSTRUZIONE: 1991

LUNGHEZZA: 4.655 km

CURVE: 16

GIRI: 66

DISTANZA DI GARA: 307.104 km

Gli orari del GP di Spagna in TV e sul web

Venerdì 7 maggio

PL1: 11.30-12.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 15.00-16.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 8 maggio

PL3: 12.00-13.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 15.00-16.00 diretta Sly Sport F1 HD e TV8 / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 9 maggio

Gran Premio: 15.00-17.00 diretta Sky Sport F1 HD e TV8 / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari dirette LiveGP del GP di Spagna

Sabato 8 maggio – Diretta qualifiche dalle 14.45

Domenica 9 maggio- Diretta gara dalle 14.45

Nicola Saglia

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