Max Verstappen davanti a Sergio Perez. Credits: Red Bull content pool
Max Verstappen davanti a Sergio Perez. Credits: Red Bull content pool

Nonostante tutti i problemi e le difficoltà patite, Max Verstappen torna a casa con la quarta vittoria stagionale da Barcellona. L’olandese ha preceduto sul podio il team mate Perez e un coriaceo George Russell. Giornata nerissima per le Ferrari: dopo il dominio della prima parte di gara, Charles Leclerc è stato costretto al ritiro da un problema alla Power Unit. Sainz invece ha inanellato una serie di imprecisioni che lo hanno portato a chiudere in quarta posizione.

Max più forte delle avversità

Sembrava essere una giornata negativa per il Campione del Mondo in carica. Verstappen, infatti, al nono giro si è trovato in ghiaia in curva 4, esattamente dove un giro prima era finito fuori Sainz. Rientrato in pista quarto, Max ha dovuto lottare per tanti giri con un fenomenale George Russell senza l’ausilio del DRS, che ha funzionato a spot per tutta la durata del Gran Premio.

Conquistata la leadership grazie alla strategia diversificata rispetto al team mate Perez, Verstappen ha fatto tutto quello che doveva fare per il meglio, lasciandosi alle spalle le imprecisioni di inizio gara. Dietro di lui, ha chiuso un Sergio Perez leggermente deluso dall’ordine e dalla strategia impostata dal team, nettamente a favore di Max. Comunque, il messicano oggi ha disputato un’ottima gara, segno di quanto sia in forma il team Red Bull.

Terzo George Russell, che ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota fenomenale. La lotta al coltello con Verstappen è stata veramente fantastica da vedere, ed ha dimostrato quanto l’inglese possa essere decisivo con una vettura al top. Quinto posto finale per Hamilton, che ha dovuto ricostruire dal fondo la gara dopo il contatto iniziale con Kevin Magnussen e la conseguente foratura. Le temperature elevate fatte registrare nel finale dalla sua Power Unit gli hanno imposto un rallentamento che ha concesso così a Sainz di passarlo agilmente sul dritto.

Leclerc domina, ma la PU lo tradisce

Chi ha tanto da recriminare nella giornata di oggi è sicuramente Charles Leclerc. Il monegasco era partito alla grande, prendendosi subito un margine di sicurezza importante su Verstappen. Al 27° passaggio, però, la doccia fredda: la power unit rossa perde potenza, e non resta altro da fare se non riportare la macchina nel garage. Peccato, ma una cosa è certa: nelle sue mani, la F1-75 è una macchina formidabile, che necessita solo di maggiore attenzione all’affidabilità.

Non si può certo dire lo stesso della prestazione di Carlos Sainz. La partenza del madrileno è stata disastrosa, con tante posizioni perse. Al settimo giro, poi, è andato in testacoda in curva 4, finendo fuori dalla zona punti. A questo punto, si è trattato di ricostruire una gara ormai compromessa con una vettura non certo al top, e il quarto posto finale (grazie anche alle noie meccaniche di Hamilton) è un risultato certamente poco rincuorante.

Menzione d’onore per il sesto posto di un super costante Valtteri Bottas e per le Alpine, entrambe a punti dopo i problemi delle qualifiche. Peccato per Mick Schumacher, che oggi poteva andare a punti e invece si è visto tarpare le ali da una strategia non certo ottimale impostata dal team americano.

Altra vittoria importantissima per Max Verstappen, che ha mostrato ancora una volta di essere l’uomo da battere. Dalle parti di Maranello c’è tanta delusione, ma sono due i fattori su cui lavorare: uno è l’affidabilità, l’altro è ancora più delicato. Occorre infatti lavorare per ritrovare la competitività di Carlos Sainz, che in questo momento sembra essere andata un po’ in calando.

Nicola Saglia

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