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Credits: f1.com

George Russell si è sicuramente guadagnato una posizione privilegiata sotto i riflettori del Sakhir GP, il secondo appuntamento consecutivo al Bahrain International Circuit nella travagliata stagione 2020. Prima la positività di Lewis Hamilton al Covid-19, poi la chiamata e l’annuncio in meno di 24 ore della sostituzione dell’anglo-caraibico con l’attuale pilota Williams.

L’arrembante giovane avrà a disposizione la chance di essere “re per un weekend”, lavorando a stretto contatto con i migliori e avendo l’opportunità di dimostrare il proprio valore. A tal proposito sorge spontaneo un quesito: come reagirà Bottas?

VENTIQUATTRO ORE IN FIBRILLAZIONE

Dall’annuncio dell’assenza di Lewis Hamilton si sono aperti gli scenari più disparati sul fortunato sostituto del sette volte campione del Mondo. George Russell è sempre stato un’opzione, di certo non quella più scontata, ma quella su cui tutti hanno voluto fantasticare dall’inizio.

Stoffel Vandoorne, attualmente reserve driver della Mercedes, è stato allertato dal primo istante, senza ritornare (o meglio, arrivare in Bahrain) da vincitore.

D’altronde, nonostante i 22 anni di età, ha pagato l’esperienza di Russell, alla guida di una Mercedes per un totale di sei giorni dal 2017 a questa parte. Dopo una stagione da rookie positiva in forza al team Williams, l’inglese ha continuato a stupire costruendo una statistica record (tuttora valida) di 36-0 contro i propri compagni di squadra in qualifica.

BOTTAS: QUALE SARA’ LA SUA REAZIONE ALL’ASSENZA DI HAMILTON?

Se George Russell scalpita, dall’altro lato del box non si sa come possa reagire Valtteri Bottas. Sicuramente il finlandese percepisce l’assenza di Lewis Hamilton come un’occasione d’oro per puntare alla vittoria, combattendo contro un Russell che vanta una conoscenza sicuramente più scarsa della vettura.

Tuttavia ciò che potrebbe impensierire il numero 77 potrebbe essere il confronto, qualora la performance del giovane compagno di team dovesse rivelarsi sorprendentemente convincente. Una prospettiva simile risulterebbe comunque difficile, dato il repentino salto dalla Williams alla W11.

Bottas può inoltre temere la nuova generazione che avanza, nonché il legame tra Russell e una Mercedes che ha già individuato la propria scommessa per il futuro. Psicologicamente, l’impatto di tale rapporto e tale vicinanza potrebbe incidere notevolmente sulla sua mente, ma l’occasione che si è creata risulta troppo ghiotta per permettersi di dare ascolto alle fragilità…

Beatrice Zamuner

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