2020 Russian Grand Prix, Friday - LAT Images

Valtteri Bottas conferma di avere un rapporto…speciale con il circuito di Sochi, confermandosi in vetta alla classifica anche al termine della seconda sessione di prove libere del GP Russia. Il finlandese della Mercedes ha preceduto per poco più di due decimi il compagno di squadra Lewis Hamilton, mentre ad oltre un secondo si è piazzato il resto del gruppo, capitanato dalla Renault di Daniel Ricciardo. Ottava e decima posizione per le Ferrari di Leclerc e Vettel.

Secondo quanto vista nella prima giornata del week-end di Sochi, Valtteri Bottas sembrerebbe essere deciso a voler rinviare la…festa di Lewis Hamilton. Il campione del mondo in carica, infatti, in caso di vittoria andrebbe ad eguagliare a quota 91 il numero di successi in Formula 1, attualmente detenuto da Michael Schumacher. Il finlandese è però partito con il piede giusto, bissando l’eccellente prestazione del mattino e svettando con un perentorio 1:33.519. Lewis Hamilton, risolti i guai accusati in mattinata (quando aveva chiuso solo 19°), si è portando in scia al compagno, accusando però un distacco dalla vetta di 267 millesimi.

TRA GLI “ALTRI”, COMANDA RICCIARDO

Ad oltre un secondo il resto del gruppo, dove si conferma un’ottima Renault ed un Daniel Ricciardo in gran forma. L’australiano si è piazzato nuovamente nella top-three, mettendosi alle spalle i due portacolori della sua futura destinazione, ovvero la McLaren, con Carlos Sainz che ha preceduto Lando Norris. Lo spagnolo ha sostituito la trasmissione dopo il botto nel mattino, completando un numero di giri (36) inferiore solo a quelli completati da Bottas e Kvyat.

Sergio Perez (sempre più in rottura con il team) ha portato la Racing Point in sesta piazza, precedendo un Max Verstappen apparso decisamente poco a proprio agio, tanto da rendersi anche protagonista di un testacoda. A completare la top ten le due Ferrari di Leclerc e Vettel, tra le quali si è inserita la seconda Renault di Esteban Ocon. Per il Cavallino, la sensazione è che si tratterà di un altro fine settimana di sofferenza: per le Rosse l’obiettivo in qualifica potrebbe essere quello di posizionare almeno una vettura nel Q3, puntando magari ad un doppio piazzamento a punti in gara.

Nella seconda metà del gruppo, da segnalare la buona prestazione di Pierre Gasly e delle due Williams, le quali sono state capaci di precedere le due Haas (in crisi nera), l’Alfa Romeo di Giovinazzi e la Racing Point di Stroll.

DOMENICALI NUOVO CEO

Il tutto in una sessione dove a tenere banco è stata sicuramente la notizia relativa all’ufficialità dell’approdo di Stefano Domenicali nel ruolo di presidente e CEO della Formula 1. Il manager emiliano prenderà così il posto di Chase Carey a partire dal prossimo 1° Gennaio, con l’americano che conserverà invece un ruolo di ambasciatore. Il tutto per la “gioia” di Toto Wolff, il quale non ha nascosto di aver ambito a tale incarico, prima che arrivasse il veto da parte della Ferrari. Al di là della competizione sportiva e della recente firma sul Patto della Concordia, le battaglie politiche sembrano non avere mai fine…

Marco Privitera

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