In Russia è pole position per Lewis Hamilton, Valtteri Bottas è terzo dietro Max Verstappen.

Il talento di Hamilton, il talento di Verstappen, e poi c’è Bottas. Se quasi non fa più notizia la prima posizione di Lewis con ennesimo record della pista, stupisce una Mercedes che non monopolizzi tutta la prima fila. Ma il pilota inglese è sotto investigazione per aver superato i track limits. Grande prova di Verstappen che si infila tra i due della Mercedes e conquista una seconda posizione di cuore e gran classe.

F1 | GP RUSSIA, QUALIFICHE: HAMILTON, POLE SOTTO INVESTIGAZIONE

Pole con vista sulla storia

Sono 96 le pole position in carriera per Lewis Hamilton, ma l’inglese ha in testa ben altri numeri. Domani, con una vittoria, potrebbe eguagliare il record di Schumacher a 91, e diventare così il pilota più vincente di sempre ex aequo con la leggenda Michael. Se le premesse ci sono tutte, occhio però alla gara, che ci attendiamo quantomeno rocambolesca. Il tracciato russo ha le caratteristiche di un cittadino. Lascia presagire dunque safety car e spettacolo come accaduto nelle ultime gare in base a quello che sembra essere il nuovo stile di gestione delle gare di Michael Masi. In Russia peraltro la pole position vale meno che altrove considerato il lunghissimo tratto che separa dalla prima curva.

Hamilton rischia, Bottas dorme, spunta Verstappen

La sessione di qualifica ha rischiato di diventare nerissima per Hamilton, a un passo dall’eliminazione in Q2. Senza ancora un giro buono alla sospensione per l’incidente di Sebastian Vettel l’inglese suda quasi freddo ma poi passa il taglio senza problemi. Poi quando il gioco si fa duro sale in cattedra in Q3 e infila un giro da record per sancire una volta di più la sua superiorità. Il talento lo tira fuori dal taschino anche Max Verstappen, che all’ultimo tentativo si issa a ‘soli’ 5 decimi da Hamilton per una preziosissima seconda posizione. Perchè a Sochi spesso partire dalla seconda posizione può essere addirittura più conveniente. Male oggi Valtteri Bottas: travolto dal compagno e incapace di raccogliere il minimo sindacale della prima fila.

La F1 al giro di boa tra ribaltoni e sorprese

A Sochi si corre la decima gara della stagione. Un campionato al giro di boa capace comunque di mettere in calendario 18 gare, impensabile fino a pochi mesi fa. Il titolo in pista lo vincerà comodamente Hamilton, mentre tra i manager anche il partente Chase Carey è riuscito tutto sommato a salvare la baracca considerata la tempesta Covid-19. Un lavoro difficile per il ‘Baffo’, timoniere della transizione della F1 nel dopo Ecclestone. Come sappiamo sarà sostituito da Stefano Domenicali, figura che inorgoglisce noi compatrioti e raccoglie apprezzamenti trasversali. Non proprio da tutti però considerato che, senza essere un segreto, proprio Toto Wolff ambiva a quel posto, tanto che lo abbiamo sentito commentare la notizia con una leggera seccatura nei giorni scorsi. Anche Mercedes comunque, pur avendo firmato il patto dell Concordia (altro merito del Baffo Carey) ha ottenuto la sua piccola vittoria. E cioè il diritto di poter abbandonare la F1 con un solo anno di preavviso.

Stefano De Nicolo’

 

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