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Credits: Getty Images

Il GP del Qatar di F1 ha visto proseguire la battaglia tra Mercedes e Red Bull anche fuori dalla pista. Dopo la bocciatura del ricorso presentato dalla casa di Stoccarda, il confronto tra i Team Principal delle due Scuderie si è protratto infatti in un’accesa conferenza stampa.

IL TEMPO DELLA DIPLOMAZIA E’ FINITO

Lo aveva detto Toto Wolff che il tempo della diplomazia era finito, è cosi alla fine è stato. Mercedes infatti al termine del GP del Brasile ha presentato ricorso sulla mancata penalità a Verstappen nel duello con Hamilton. Ricorso che però è stato bocciato dal collegio dei commissari, che hanno ritenuto di non dover procedere nei confronti dell’olandese. Niente di sorprendente per Wolff che ha dichiarato che presentare reclamo era soltanto una questione di principio è non si aspettava nulla di diverso.

Al termine del venerdì di prove libere del GP del Qatar di F1, sia Horner che Wolff si sono trovati fianco a fianco in quella che è stata una conferenza stampa molto tesa. Il Team Principal della Red Bull infatti ha proseguito la sua protesta nei confronti del rivale, dichiarando che l’ala posteriore della W12 va analizzata perché le velocità di punta non possono essere regolari. La Red Bull infatti ha sospetti fondati sull’irregolarità della monoposto Campione del Mondo, come dimostrato dalle richieste inoltrate da Adrian Newey alla FIA nel weekend brasiliano. Lo stesso Verstappen è andato a sincerarsi di persona del  movimento dell’ala Mercedes, prendendo un’ammenda da 50000 euro.

LE DICHIARAZIONI

“Se crediamo che la macchina non sia conforme, protesteremo”, ha dichiarato Horner a riguardo della W12. “La velocità in rettilineo che abbiamo visto in Messico ed in Brasile non era normale. Sappiamo che la Mercedes ha montato un motore nuovo, e questo comporta un aumento delle prestazioni, ma se noti una differenza di 27 Km/h e che i bollini i posti sulle ali posteriori si muovono, significa che queste flettono”. 

Per Horner non ci sarebbero dubbi sulla situazione: È molto chiaro per noi cosa sta accadendo e per questo voglio che la FIA intervenga per verificare se ci sono auto non conformi. Seguiremo la situazione. Sono sicuro che la Mercedes ha prestato un’enorme attenzione alla nostra auto durante la stagione, e noi ovviamente stiamo facendo lo stesso. La posta in gioco è alta, ma vogliamo solo assicurarci che si giochi in modo equo”.

La risposta piccata di Toto Wolff non si è fatta attendere: “Credo che a questi livelli sarebbe da pazzi correre con la consapevolezza di avere qualcosa di irregolare montato sulla vettura. Abbiamo già sostenuto 14 controlli su questa ala, la FIA ha tutti i disegni. Non c’è nulla di ciò che afferma la Red Bull. Possiamo anche mandarne una a Milton Keynes”.

La battaglia tra Mercedes e Red Bull continua quindi anche fuori dalla pista, con i due Team Principal pronti a darsi battaglia anche su questioni regolamentari, dove anche un singolo millimetro può fare la differenza. Appuntamento su LiveGP domani alle 15 per le qualifiche del GP del Qatar di F1 per il terzultimo atto di questo emozionante finale di stagione.

Julian D’Agata

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