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Anche in Portogallo ad imporsi è stato Lewis Hamilton che, con 92 successi all’attivo, è diventato il pilota più vittorioso nella storia della Formula 1. Dietro all’inglese schiacciasassi, nulla hanno potuto Valtteri Bottas e Max Verstappen, rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre è arrivata una buona prestazione della Ferrari grazie al quarto posto di Charles Leclerc. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Portogallo, dodicesima prova del Mondiale di Formula 1.

Lewis Hamilton 10. In qualifica detta la solita legge spegnendo sul nascere qualsiasi velleità di chiunque provi ad insidiare la sua pole position. In gara, dopo alcune incertezze iniziali, una volta presa la vetta non la lascia fino al traguardo, rifilando distacchi pesanti alla concorrenza.

Valtteri Bottas 5,5. Va bene i problemi di carburante e di gomme, ma 25 secondi di distacco e a parità di macchina sono un fardello difficile da sopportare.

Max Verstappen 7,5. Lui con la macchina che ha fa quel che può. Al via lotta duramente prima con Perez (che spedisce in testacoda) e poi con Leclerc. Una volta presa la terza piazza su Sainz non la molla più fino al traguardo, arrivando anche ad una decina di secondi da Bottas.

Charles Leclerc 8. Finisce ai piedi del podio dopo un weekend in cui la Ferrari è sembrata essere la terza forza. Prova anche la rimonta impossibile su Verstappen, ma il suo ritmo con la hard non è altrettanto buono a quello avuto con le medie.

Pierre Gasly 8. Sembra essere il lontano parente del pilota visto in Red Bull solo dodici mesi fa. Risale fino alla quarta posizione, e dopo la sosta rimonta fino alla quinta finale conquistata senza troppi complimenti ai danni di Perez, non propriamente uno tenero.

Carlos Sainz 8. La spruzzata di pioggia in avvio di corsa lo fa balzare dalla settima alla prima piazza, permettendogli anche una mini fuga su Bottas. Poi le gomme soft e l’asfalto asciutto lo relegano ben presto più indietro, ma con una sapiente gestione delle gomme conquista un ottima sesta piazza.

Sergio Perez 7,5. Finisce in fondo alla griglia dopo un contatto con Verstappen, ma non si perde d’animo e comincia a recuperare posizioni su posizioni. Le gomme soft nel finale lo penalizzano, ma la settima posizione è davvero oro viste le premesse iniziali. Ma un sedile per questo ragazzo nel 2021?

Esteban Ocon 7. La sua gestione della gomma è monstre, visto che ne fa ben 52. Poi è costretto ad effettuare la sosta obbligatoria, ma con le gomme rosse non incanta come in precedenza dovendosi accontentare dell’ottava posizione.

Daniel Ricciardo 5,5. A parte qualche duello all’inizio rimane piuttosto anonimo per tutta la gara, dovendosi solo preoccupare nel finale dell’assalto di Vettel alla sua posizione.

Sebastian Vettel 6. Per tutto il weekend è sullo stesso passo di Leclerc, ma partendo dalla 15a posizione la sua gara è ad handicap. La polemica finale con il team dimostra il fatto che è tutto fuorchè bollito.

Kimi Raikkonen 8. Il suo primo giro varrebbe da solo il prezzo del biglietto del Gran Premio di Portogallo. Poi deve rientrare nei ranghi e l’undicesima posizione finale sa proprio di beffa!

Alexander Albon 4. Riesce nell’impresa di retrocedere dal sesto posto iniziale al tredicesimo. Poi è come se si spegnesse l’interruttore, visto che non riesce a recuperare posizioni pur con una vettura decisamente più performante di quelle davanti a lui.

Lando Norris 5. Al via anche lui è lesto e pimpante come il compagno. Poi un crollo prestazionale delle gomme e il contatto con Stroll lo mettono fuori gioco.

George Russell 6,5. Finisce solo 14° ma per lunghi tratti è stato in zona punti. Probabilmente starà a guardare gli altri nel 2021, ed è veramente un peccato!

Antonio Giovinazzi 5. Parte bene anche lui ma poi finisce in fondo al gruppo senza riuscire mai ad essere veramente competitivo.

Romain Grosejan 4. Gara anonima. Si nota solo per la penalità comminatagli per track limits.

Kevin Magnussen 4,5. Meglio del compagno di squadra, ma anche per lui gara da dimenticare.

Nicholas Latifi 4. Voto che si giustifica con i 40 secondi beccati dal compagno di squadra a a parità di macchina.

Daniil Kvyat 4. Anche per lui weekend da incubo. Strategia errata e penalità lo relegano a fanalino di coda.

Lance Stroll 3. Tutto quello che poteva combinare lo combina in Portogallo: penalità per il contatto con Norris e per aver oltrepassato i track limits. Poi si ritira ma la sua gara era già bella che rovinata.

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Vincenzo Buonpane

 

 

 

 

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