portogallo

Dominio incontrastato di Lewis Hamilton che in Portogallo ha conquistato la vittoria numero 97 in carriera, precedendo al traguardo Max Verstappen e Valtteri Bottas. Passo indietro per la Ferrari che, con Charles Leclerc e Carlos Sainz, ha chiuso la gara portoghese in 6a e 11a posizione. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Portogallo, terza prova del Mondiale 2021 di Formula 1.

Lewis Hamilton 9,5. Il mezzo voto in meno è per la pole position mancata, non propriamente un evento che capita tutti i giorni. In gara, però , si riprende tutto superando sia Verstappen, sia Bottas, ribadendo che per il titolo si dovrà fare necessariamente i conti con lui.

Max Verstappen 9. E’ lui lo sfidante numero 1 di Hamilton per il titolo. E se saranno i dettagli a fare la differenza, l’olandese non lascerà nulla al caso come dimostrato in occasione del giro veloce voluto, conquistato e poi tolto per aver oltrepassato i track limits. Bellissimo il sorpasso ai danni di Bottas, una manovra da far vedere e rivedere a chi si affaccia al mondo delle quattro ruote.

Valtteri Bottas 5,5. Se il weekend fosse terminato sabato non ci sarebbe nulla da dire. Ma vittima della sindrome da Hamilton, dopo aver ottenuto la pole position, lascia un portone aperto al compagno di squadra facendosi superare senza opporre resistenza. E non va meglio con Verstappen con cui subisce lo stesso trattamento, perdendo anche la seconda posizione.

Sergio Perez 8,5. Viene sacrificato sull’altare delle strategie per tentare di rallentare la marcia inarrestabile di Hamilton. Peccato perchè la Red Bull così facendo priva il messicano della possibilità di poter lottare per il podio con Bottas.

Lando Norris 8. Da sorpresa è diventato certezza. Anche in Portogallo termina la gara nella platonica P1 degli altri, mantenendo per 5 punti la terza posizione in campionato. Sembra aver trovato quella continuità che gli era mancata a volte nella passata stagione.

Charles Leclerc 7. Guadagna due posizioni rispetto allo start. E con questa Ferrari più di così non poteva fare, anche se il monegasco con la tenacia che lo contraddistingue, prova fino alla fine ad riprendere Norris.

Esteban Ocon 7,5. Il suo weekend è fortemente condizionato dal buono stato di forma in terra lusitana della Alpine. Lui, però, ci mette fortemente del suo conquistando la P6 in qualifica e terminando la gara in P7 e davanti al più quotato compagno di squadra.

Fernando Alonso 7. Come Ricciardo, rimedia la domenica quanto non di buono aveva combinato al sabato. Ma termina dietro al compagno di squadra e per il suo orgoglio questa non è proprio una bellissima cosa.

Daniel Ricciardo 6,5. Rimedia ad una qualifica pessima (ma non totalmente per colpa sua) con una gara alla… Ricciardo. Bello anche il remake del duello di Imola con Sainz, vinto questa volta dall’australiano della McLaren.

Pierre Gasly 6. Gara senza infamia e senza lode per il francese che riesce ad agguantare al zona punti solamente nella parte finale del Gran Premio.

Carlos Sainz 5,5. Partendo 5° era lecito aspettarsi molto di più dallo spagnolo che in gara ha pagato la scelta non felice di passare il taglio della Q2 con le gomme soft. Poi nel corso dei 66 giri la scelta di effettuare un lunghissimo stint con le medie non ha aiutato Carlos che nel finale ha progressivamente perso posizioni uscendo dalla zona punti.

Antonio Giovinazzi 6. Più di così era obiettivamente difficile fare per Antonio che, ad inizio corsa, viene anche centrato dalla vettura gemella di Raikkonen.

Sebastian Vettel 6. Sufficienza che si merita solamente per la strepitosa qualifica con cui porta l’Aston Martin tra le prime 10. Poi la gara è un’altra storia, ma almeno la termina davanti al compagno di squadra.

Lance Stroll 5,5. Pessimo in qualifica, meglio in gara dove arriva in scia al compagno di squadra, partito molto più avanti di lui.

Yuki Tsunoda 5. L’esaltazione e l’ammirazione che aveva suscitato nella prima gara in Bahrain sembrano si siano dissolti. Altra gara opaca, come quella di Imola, dove termina lontanissimo dalla zona punti.

George Russell 6,5. La P11 del sabato è un capolavoro di guida. Peccato che poi in gara non riesca a concretizzare l’ottima posizione conquistata, vincendo comunque ampiamente il confronto con i piloti del fondo gruppo.

Mick Schumacher 6. Il suo unico obiettivo, oltre a quello di far bene al suo primo anno in Formula 1, è quello di battere il suo compagno di squadra. Obiettivo che raggiunge alla grande, togliendosi anche lo sfizio di precedere Latifi.

Nicholas Latifi 4,5. Come per Mazepin, ma con l’aggravante di essere arrivato dietro ad una vettura sulla carta più lenta della sua Williams.

Nikita Mazepin 4,5. Non c’è nulla da salvare nel suo weekend dove viene battuto per l’ennesima volta, e pure sonoramente, dal suo compagno di squadra.

Kimi Raikkonen 4. Il suo Gran Premio del Portogallo dura solamente due giri quando tampona Giovinazzi in pieno rettilineo. Un errore non da lui.

Vincenzo Buonpane

 

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