Max Verstappen trionfa per la seconda volta in tre edizioni nel Principato di Monaco e ora scappa nel Mondiale. Per l’olandese una gara comandata dall’inizio alla fine, non senza momenti da fiato sospeso sia per lui sia per il muretto, specialmente nel momento in cui è arrivata la pioggia.

La 39^ vittoria in carriera, che ora lo rende il pilota più vincente nella storia di Red Bull, non è sicuramente stata la più semplice per Verstappen, nonostante una leadership mantenuta per tutti i 78 giri di gara. L’olandese, partito con gomma media, ha dovuto gestire per ben 56 giri prima del cambio gomme. Una necessità per il leader del Mondiale, per non cedere track position a Fernando Alonso e per attendere una pioggia poi giunta puntuale dal 50° giro che ha cambiato le carte in ottica strategia. L’olandese ha gestito ottimamente tutte le fasi del GP, pur rischiando in qualche occasione di gettare tutto al vento.

VERSTAPPEN SPIEGA LA STRATEGIA

Occasioni come il tocco contro le barriere al Portier con gomme slick, non appena la pioggia è arrivata copiosa sul Principato: “Ho bloccato il posteriore e non potevo fare altro, se non controllare la vettura con un po’ di drifting”, ha detto Verstappen sull’episodio. “Per fortuna la barriera mi ha fermato”.

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Forse l’unico vero momento da cuore in gola in una gara dove ha dovuto far fronte alla differenza di mescola con Alonso e a una strategia che non ha messo Verstappen nella posizione migliore possibile: “Sinceramente non mi aspettavo l’arrivo della pioggia, ecco perché il mio primo stint è stato necessariamente così lungo”, ha spiegato. “Se ci fosse stato bel tempo, ci saremmo fermati, avremmo messo le dure, avremmo recuperato terreno su Fernando mettendoci dietro di lui, e avremmo aspettato la sua sosta. Sapendo che la pioggia era nei paraggi, sono stato costretto a restare fuori per fare il doppio dei giri che avevamo preventivato. Non è stato facile gestire la cosa, abbiamo iniziato ad avere del graining e ci sono voluti un po’ di giri per ripulire la gomma. Gli ultimi 10 giri (dello stint, ndr) sono stati cruciali, stavo replicando i suoi giri, più o meno, quindi non abbiamo perso troppo terreno”.

La pioggia ha poi permesso a Verstappen di passare direttamente dalla media all’intermedia. Leadership mantenuta dop il cambio gomme, facilitato anche dalla scommessa – persa – di Aston Martin di pittare Alonso per un set di medie. “Abbiamo fatto la cosa giusta mettendo le intermedie”, ha commentato. “Da lì in poi non è stato facile. Avevo un grosso vantaggio e in momenti così non serve rischiare troppo, ma allo stesso tempo non è possibile andare troppo piano, altrimenti si perde temperatura nella gomma. Non è la più facile delle situazioni in cui ritrovarsi, ma penso che le informazioni ricevute dal team fossero corrette e ciò mi ha aiutato molto”.

Il momento decisivo? Alonso entra ai box prima di Verstappen ma monta gomma media e non l'intermedia. Credits: Red Bull Content Pool

HORNER RINGRAZIA LA SCELTA DI ALONSO

Verstappen può ringraziare anche l’errore ai box fatto da Aston Martin, che con la pioggia ha azzardato un passaggio da gomma hard a media. Una scelta che in casa Red Bull hanno seguito attentamente: “Eravamo tesissimi in quel momento”, ha ammesso Christian Horner a Sky Sports UK.Sapevamo che questa pista sarebbe stata la più difficile per noi e sinceramente pensavamo che fosse Ferrari la nostra rivale principale. Invece Fernando è stato incredibile tutto il weekend e sin dal via eravamo nervosi. Penso che siamo stati fuori un giro di troppo prima di passare alle intermedie. Se Fernando le avesse messe, sarebbero stati più vicini. Quando abbiamo visto che aveva scelto le slick, abbiamo detto a Max di non rischiare”.

Mattia Fundarò