Kimi Raikkonen torna nel Principato di Monaco a distanza di un anno dalla sua ultima pole position, l'unica da quando è rientrato a gareggiare in Formula 1. Un'impresa che gli ha consentito di interrompere un lungo digiuno durato quasi nove anni (l'ultima era datata 2008 a Magny Cours), ma che non è comunque servita per spezzare un altro tabù, visto che il finlandese non sale sul gradino più alto del podio dal Gran Premio d'Australia 2013, quando colse il successo a Melbourne al volante della Lotus. Numeri impietosi che testimoniano tutta la determinazione di Iceman nel voler andare a caccia di un risultato di prestigio nelle stradine monegasche, anche per impreziosire quella che potrebbe (forse) essere la sua ultima stagione in Rosso.

 

Inevitabile che a Montecarlo si parli molto del pilota di casa, ovvero quel Charles Leclerc destinato ad ereditarne prima o poi il sedile. Ma Raikkonen è abituato a non scomporsi di fronte alle voci di mercato, preferendo respingere i rumors con i risultati in pista. Risultati che, almeno in questa prima parte della stagione, sembrano aver restituito alla Ferrari un pilota veloce, combattivo e (soprattutto) in grado di portare punti preziosi alla causa di Maranello. Nell’incontro con i media svoltosi nell’hospitality Ferrari alla vigilia delle prime prove libere, Raikkonen non si smentisce: il “solito” filo di voce, il “solito” sguardo spesso perso…nel vuoto, ma al tempo stesso frasi che lasciano intendere la sua grande determinazione nel voler riscattare due gare sfortunate, senza al tempo stesso dimenticare quanto accaduto un anno fa.

“Il problema in Spagna ha probabilmente complicato un po’ le cose dal punto di vista della classifica Costruttori, però di certo dobbiamo guardare avanti. Vedremo cosa ci porterà il futuro, siamo consapevoli di avere un ottimo potenziale e tocca a noi riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi”. Inevitabile poi il riferimento alla pole ottenuta nel 2017, alla quale seguì una doppietta Ferrari in gara che però vide Sebastian Vettel salire sul gradino più alto del podio, affiancato da un Raikkonen decisamente contrariato per la strategia di gara a lui non favorevole: “Cosa ho imparato da quell’esperienza? Mah, direi che in ogni gara si impara sempre qualcosa. E’ stata dura, sicuramente in quella circostanza ero infelice perchè avrei voluto vincere. Non si trattava di un malumore contro il team, ero felice per la vittoria, ma naturalmente avrei preferito essere io sul gradino più alto. Sono arrivato secondo tante volte nella mia carriera, e tornare sul podio domenica sarebbe grandioso”.

Un obiettivo che in casa Ferrari si cercherà di raggiungere attraverso il fondamentale lavoro di messa a punto nelle prove libere, su un circuito dalle caratteristiche decisamente atipiche: “Inizieremo da domani con il normale programma di lavoro, cercando di costruire da subito un buon week-end. Cercheremo di capire dove siamo, con l’obiettivo di trovare un assetto ideale per provare a spingere da subito. Ci saranno diverse novità, tra cui delle gomme diverse rispetto all’anno scorso e la pista riasfaltata in alcuni punti”.

La vigilia del fine settimana per Raikkonen è stata anche caratterizzata dalle belle parole spese nei suoi confronti da Nico Rosberg, il quale lo ha pronosticato come possibile vincitore del Gran Premio: “Mah, sarà una sfida molto critica ed impegnativa. E’ molto difficile essere veloci qui, tante cose possono succedere e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. In ogni caso puntiamo a risalire la china dopo un po’ di sfortuna, qui sarebbe fantastico cogliere un bel risultato”. E chissà se potrà proprio essere l’appuntamento più glamour del Mondiale a regalare una gioia che Iceman non assapora da ormai troppo tempo…

Da Montecarlo – Marco Privitera

 

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