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Carlos Sainz Jr. è il primo degli “umani” e conquista un fantastico terzo posto nelle qualifiche del Gran Premio d’Italia.

L’unico mezzo sorriso nella giornata della Ferrari viene proprio da colui che sarà il futuro del Cavallino. Nel disastro della qualifica di Monza meno male che a rallegrare gli animi, per quanto possibile, ci pensa Carlos Sainz. Il pilota della McLaren si esalta a Monza e centra un giro quasi perfetto e conquista la terza posizione alle spalle delle Mercedes.

Primo degli umani

808 millesimi dietro l’astronave di Lewis Hamilton, e primo degli umani, c’è proprio lo spagnolo della McLaren. Fin dalle prime battute della sessione, nonché dalla mattinata in FP3, il team di Woking è parso a suo agio sul tracciato brianzolo. Spinta dalla power unit Renault, che già aveva ben figurato a Spa, la lotta per le prime posizioni è parsa subito possibile. Traffico e gioco delle scie si rivelano però fondamentali e la qualifica, più che una sessione lanciata, pare una partita a scacchi.

La McLaren torna fra i grandi

E’ il risultato che al team inglese mancava da tempo ormai. Buone le premesse delle prime gare, ancora non di grido i risultati ottenuti. Specie in qualifica. Oggi con l’exploit di Sainz (e il sesto posto di Norris) si ritorna a vedere dell’arancione nelle posizioni che contano. Lo spagnolo si esalta e a Monza e partirà accanto a Sergio Perez con la Racing Point che si è mostrata velocissima (come sempre) sul dritto, ma che ha trovato nella power unit Renault pane per i propri denti. L’imbuto della prima curva e il lungo rettifilo prima della staccata della prima variante determineranno probabilmente le sorti di una gara tra le più veloci del calendario.

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Rosso arancio

In fondo l’arancione assomiglia al rosso, ed è quello del futuro già scritto per Carlos Sainz. Nella bolgia (solo metaforica) di Monza 2020, lo spagnolo si esalta ed è già stato eletto come beniamino dei tifosi vista la difficoltà dei rossi titolari. Con la partenza di Vettel e i pessimi risultati della squadra, il pilota madrileno è il solo appiglio rimasto ai ferraristi per questo triste Gran Premio d’Italia. Triste tanto per le tribune deserte, quanto per la sconfinata pochezza dei risultati della Ferrari.

Domani una gara già scritta. Si corre per il podio al netto, come sempre, di errori ed episodi. Un podio che Sainz ha già assaggiato, e che merita decisamente per le sfortune in cui è fin qui incappato.

Stefano De Nicolo’

 

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