In un Gran Premio del Giappone condizionato dal tifone Hagibis, a trionfare è stato Valtteri Bottas che ha conquistato la sesta vittoria in carriera, tornando al successo che gli mancava dall’appuntamento di Baku di fine aprile. Dietro al finlandese della Mercedes, chiudono il podio Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, autori di un bel duello nei giri conclusivi della gara. Ma andiamo a vedere i voti ai protagonisti del Gran Premio del Giappone, diciassettesima prova del Mondiale di F1.




Valtteri Bottas 10. Per una volta tanto fa lui il caposquadra in Mercedes, precedendo Hamilton in qualifica e bruciando allo start le due Ferrari di Vettel e Leclerc. La maggior abilità nel gestire le gomme dell’inglese sembrerebbe condannarlo all’ennesima piazza d’onore, ma ci pensa il muretto box a restituirgli la prima posizione e la vittoria.

Sebastian Vettel 8. Favoloso nella mattinata di Suzuka quando mette tutti in riga conquistando una pole position che mancava dal Gp del Canada di quest’anno. Poi allo spegnimento dei semafori si fa prendere dall’ansia, anticipando il via e rischiando il jump start. Si fa perdonare mantenendo il secondo posto dall’assalto furioso di Hamilton, ma rimane comunque la sensazione di un’occasione sprecata.

Lewis Hamilton 7. Stranamente non fa il fenomeno, finendo dietro Bottas in qualifica e accontentandosi in gara di un piazzamento che lo avvicina sempre di più al sesto titolo mondiale.

Alexander Albon 8,5. Al livello di Verstappen (stesso tempo dell’olandese in qualifica), ottiene il suo miglior risultato in carriera con una gara aggressiva (chiedere a Norris) ma priva di sbavature. Se correrà così fino ad Abu Dhabi il rinnovo dovrebbe essere una mera e pura formalità.

Carlos Sainz 8,5. Altra prestazione maiuscola e sesto posto in classifica iridata raggiunto. Che sia sottovalutato è ormai un dato di fatto, ma meriterebbe davvero la chance in un top team.

Daniel Ricciardo 8. Finalmente una gara alla Ricciardo, favorita anche dal buon feeling della Renault con il tracciato giapponese. Ma per il futuro bisogna davvero fare di più..

Charles Leclerc 5. Questa volta pasticcia e non poco il buon Charles. Al via rimane spiazzato dalla partenza di Vettel facendosi sfilare da Hamilton e Verstappen, andando in collisione proprio con l’olandese. Penalizzato con 15″ sia per la manovra, sia per essere rimasto pericolosamente in pista con l’ala danneggiata, retrocede dal 6° al 7° posto.

Pierre Gasly 7,5. La sua seconda avventura in Toro Rosso sta restituendo quel Gasly che aveva meritato il passaggio in Red Bull. Straccia il compagno di squadra su tutti i fronti, conquistando punti che lo mantengono al settimo posto del Mondiale.

Sergio Perez 7. Altro piazzamento a punti arrivato pur finendo a muro. Il messicano, spedito contro le barriere da Kvyat, deve ringraziare l’errato conteggio dei giri del Gran Premio che lo fanno risultare in gara al momento della bandiera a scacchi.

Nico Hulkenberg 7. Meno brillante del solito ma pur sempre a punti. Man mano che si susseguono le gare, si fa sempre più remota la possibilità di vederlo in griglia l’anno prossimo.

Lance Stroll 6. Sia in qualifica che in gara finisce davanti a Perez, ma poi si ritrova undicesimo e fuori dalla zona punti per il grossolano errore della bandiera a scacchi.

Daniil Kvyat 5. Weekend da dimenticare per il russo che viene surclassato da Gasly, non riuscendo ad essere al livello del francese praticamente mai.

Lando Norris 6. Se Albon non lo avesse buttato fuori staremo qui a parlare di un’altra gara del talento inglese. E invece deve ricostruire la sua gara dall’inizio, arrivando a sfiorare la zona punti.

Kimi Raikkonen 5. Periodo non semplice sia per lui che per l’Alfa Romeo.Ma ha tutta l’esperienza necessaria per risalire la china.

Romain Grosjean 6,5. Grandissima qualifica con la Top 10 conquistata. Poi la Haas attuale non lo aiuta per niente ed è costretto a difendersi con i denti per non retrocedere verso il fondo griglia

Antonio Giovinazzi 5,5. Batte ancora Raikkonen in qualifica, poi in gara viene sacrificato in favore di Raikkonen (vedi strategie ai box) non riuscendo a conquistare posizioni importanti.

Kevin Magnussen 4,5. A muro in qualifica e polemico con la squadra per la strategia in gara. Sono gli unici momenti in cui ci si è accorti della sua presenza.

George Russell 6. Prima volta a Suzuka ed esame passato a pieni voti. Ma un altro anno con questa Williams potrebbe essere dannoso per il giovane inglese.

Robert Kubica 5,5. In evidente situazione da separato in casa con la Williams, corre con un’ala utilizzata nei test di Barcellona, evidenziando a chiari lettere la disparità di trattamento rispetto al compagno di squadra.

Max Verstappen 5,5. Meno brillante del solito in qualifica, in gara finisce fuori pista dopo il contatto con Leclerc, ritirandosi dopo qualche giro. Per sua fortuna arriva il Messico, dove negli ultimi anni ha fatto cose egregie.

Vincenzo Buonpane

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