red bull

Dopo la vittoria a Baku con Sergio Perez, la Red Bull ha trionfato anche al Paul Ricard con Max Verstappen dopo una gara strategicamente perfetta che ha portato sul podio anche il messicano, autore di una qualifica non all’altezza dell’olandese

Per il team di Milton Keynes è stata una domenica trionfale, che solo la caparbietà di Hamilton ha impedito non fosse una doppietta. Dopo l’errore dell’olandese allo start in curva 1, le premesse parevano indirizzare la gara verso il team Campione del Mondo che con Valtteri Bottas ha provato a mettere sotto scacco la Red Bull in occasione della prima sosta.

STRATEGIA PUNTO DI FORZA

Dopo aver recuperato il gap da motore degli scorsi anni nei confronti della Mercedes, i “bibitari” sono riusciti nel corso delle varie stagioni a migliorarsi notevolmente anche a livello strategico, dimostrando soprattutto quest’anno di poter mettere sotto scacco i rivali. Ed è esattamente ciò che è accaduto nel corso della gara del Paul Ricard dove, nel tentativo di beffare Verstappen, la Mercedes è rimasta beffata con Hamilton.

OUT LAP SUPER DI MAX

Reagendo immediatamente al pit di Bottas, infatti, la Red Bull ha messo in pista Verstappen con gomme nuove permettendo all’olandese, tra lo stupore del sette volte Campione del Mondo, di riprendere la testa della corsa persa nelle fasi iniziali.

MAGIA NEL FINALE

Ma è nella fase conclusiva della gara che la Red Bull e Verstappen concretizzano un capolavoro. Al giro 32 il leader del Mondiale rientra per una seconda volta ai box per montare gomme medie, con Hamilton che opta per rimanere in pista. E’ una sorta di sprint qualifyng quella che l’olandese disputa nei 20 giri scarsi che mancano alla bandiera a scacchi, in cui con un ritmo davvero insostenibile per gli avversari sopravanza prima Bottas e poi Hamilton andando a vincere rafforzando la sua leadership nel Mondiale.

COLPO MONDIALE?

La vittoria di oggi, unita al doppio appuntamento di Zwelteg (storico feudo Red Bull), potrebbe aver inferto un colpo che, se non è decisivo poco ci manca, alle ambizioni mondiali della Mercedes, mai parsa così in difficoltà dall’avvento dell’era ibrida. A colpire maggiormente, soprattutto nella gara di oggi, è stata la totale incapacità da parte del team tedesco di reagire alle mosse dei rivali.

ULTIMA CHIAMATA ALL’A1 RING?

Tra sette giorni sul circuito dell’A1 Ring la Red Bull avrà la ghiottissima occasione di poter incrementare il proprio vantaggio nelle due classifiche iridate, mentre di contro in casa Mercedes dovranno trovare il modo di fermare quello che sembra un evidente strapotere tecnico.

Vincenzo Buonpane

 

 

 

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