Il Gran Premio del Vietnam entrerà a far parte del calendario del Mondiale di Formula Uno a partire dalla prossima stagione. Il GP verrà disputato sul circuito cittadino ricavato dalle strade della capitale Hanoi: il layout definitvo del tracciato, modificato leggermente rispetto al precedente, è stato presentato in questi giorni.




Il GP del Vietnam sarà la novità del calendario 2020, insieme al ritorno dell’Olanda a Zandvoort. Il tracciato asiatico sarà un misto tra una parte permanente e una cittadina dove normalmente scorre il traffico della metropoli; sarà ultimato alla fine di gennaio, stando alle stime dei progettisti. Inizialmente, il layout prevedeva 22 curve e un percorso che rappresentava un misto tra settori veloci e altri più tecnici, con veloci curvoni simili alle configurazioni di Suzuka e Silverstone. Il nuovo disegno non ha stravolto le caratteristiche della pista, ma ha sensibilmente modificato l’ultimo settore.

Per venire incontro alle esigenze della città di Hanoi e alle richieste della FIA si è pensato di aggiungere una curva a quelle già esistenti, portando il totale a 23. In questo modo, il GP del Vietnam sarà quello in calendario con il maggior numero di pieghe, alla pari del tracciato di Marina Bay, a Singapore. Rispetto al tracciato situato nella città-stato, però, la velocità qui sarà molto più elevata, anche grazie ai diversi rettifili presenti. Inoltre, dai rendering rilasciati dalla società di Hermann Tilke (che ha progettato l’impianto), la sede stradale sarà molto ampia e verosimilmente consentirà ai piloti di poter effettuare un numero di sorpassi maggiore rispetto a quanto non si veda di solito a Singapore.

La curva aggiunta al disegno originale sarà proprio l’ultima; se inizialmente si pensava di chiudere il giro con una secca piega a sinistra, ora il tracciato segue un andamento meno secco, con due pieghe finali sinistrorse che permetteranno una percorrenza a velocità maggiore. “Nella costruzione del nostro nuovo tracciato e durante lo svolgimento delle valutazioni geografiche, abbiamo modificato la curva 22 e aggiunto la curva 23 dopo una consultazione con la Formula 1 e la FIA ha dichiarato Le Ngoc Chi, CEO della Vietnam Grand Prix Corporation. La modifica, inoltre, ha allungato la pista dai 5.565 km previsti ai 5.607 km che saranno poi reali.

Il video rilasciato in occasione della notizia relativa all’aggiunta dell’ultima curva mostra un tracciato molto tecnico, in cui sarà facile per i piloti commettere errori. Sotto certi aspetti pare essere simile al circuito di Sochi, ma con tratti sicuramente più divertenti sia da guidare che da guardare in televisione. Non resta quindi che attendere il primo weekend di aprile, quando si correrà il primo Gran Premio del Vietnam della storia, per capire cosa ha tirato fuori dal cilindro Tilke questa volta: se un nuovo COTA o l’ennesima anonima cattedrale nel deserto che non lascia nessuno spazio all’aggressività e alla voglia di combattere dei piloti.

Nicola Saglia

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