La Ferrari inizia nel migliore di modi il weekend di Shanghai. La seconda sessione di prove libere del GP Cina ha infatti visto svettare le due monoposto del Cavallino, con Kimi Raikkonen autore della migliore prestazione assoluta in 1:36.896 davanti al compagno Sebastian Vettel. Ad inseguire le due Mercedes di Rosberg ed Hamilton, per la prima volta in questo inizio di stagione costrette a doversi accontentare della seconda fila "virtuale", anche se naturalmente è ancora presto per poter trarre delle valutazioni definitive.

Di sicuro, la SF16-H è apparsa particolarmente stabile e performante sul tracciato cinese, mostrandosi competitiva soprattutto nel T2 ed evidenziando un Kimi Raikkonen in gran forma. La Rossa ha palesato anche un buon ritmo sul passo gara, mentre è apparsa di difficile interpretazione la prestazione della W07, con Rosberg ed Hamilton che hanno dato l’impressione di non voler “spremere” a fondo la propria vettura. In ogni caso, se davanti la battaglia per pole position e vittoria sembra essere ristretta a Ferrari e Mercedes, alle loro spalle impazza la battaglia, con Red Bull, Toro Rosso e Force India al momento racchiuse in un fazzoletto. Da segnalare i problemi emersi sulla Haas di Gutierrez, fermo ai box dopo un principio d’incendio accusato ai freni posteriori, mentre Magnussen non ha girato dopo il cedimento alla posteriore sinistra registrato in mattinata.

La cronaca. La sessione inizia con la Haas di Grosjean ad entrare per prima in pista, subito seguita dalla Ferrari di Raikkonen e dalla Manor di Wehrlein. Proprio per quest’ultimo si verificano i primi problemi della sessione, con la protezione laterale destra dell’abitacolo parzialmente staccata e che infastidisce il pilota a livello del volante. Poco dopo, tocca a Gutierrez rientrare ai box con i freni posteriori in fiamme: i tecnici del team intervengono prontamente con gli estintori per domare il principio d’incendio. Dopo il cedimento della sospensione posteriore sinisitra accusata in mattinata, la Renault di Magnussen appare ancora smontata sui cavalletti e con il pilota in borghese: difficile vederli in pista in questa seconda sessione. Dopo essersi piazzato al comando con 1:37:8, Rosberg monta le Supersoft e abbassa di sei decimi la precedente prestazione. Dal canto suo, Hamilton non riesce ad eguagliare la prestazione del compagno, fermandosi a 0″196 dal rivale. Alle spalle delle W07 si piazzano nell’ordine Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg e Sainz, mentre le due McLaren si attestano (sempre con gomma rossa) ad 1″5 dal vertice. Ma tocca alla Ferrari effettuare la simulazione di qualifica: il primo a montare la Supersoft è Vettel, il quale abbassa la prestazione di Rosberg portandosi al comando con 1:37.005. Riesce a fare ancora meglio Raikkonen, che si porta in vetta con 1:36.896 al volante di una SF16-H che sembra volare soprattutto nel T2. Da questo momento iniziano le simulazioni sul passo gara, con i team impegnati in prove ad elevato carico di benzina su gomma Soft e Medium. La Ferrari sembra mostrare un passo molto regolare e con prestazioni molto simili tra i due piloti, mentre chi appare in netta difficoltà è la Williams, apparsa costantemente in affanno lungo il tracciato di Shanghai. La bandiera sancisce la conclusione delle prove, con una doppietta Ferrari che autorizza i tifosi della Rossa a ben sperare in vista del prosieguo del weekend.

Marco Privitera

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