E’ da poco terminata la sessione di qualifiche valide per il GP del Belgio di F1 con la grande pole position di Lewis Hamilton. Per la Ferrari invece l’ennesimo disastro: fuori dalla Q3 e soltanto tredicesimo Leclerc e quattordicesimo Vettel.

FERRARI COSI NON CI SIAMO

Mentre gli avversari continuano a migliorare dalle parti di Maranello sembrano aver imboccato un vicolo cieco. Le prestazioni viste durante le qualifiche del GP del Belgio hanno consegnato l’ennesima figuraccia: era infatti dal GP d’Europa del 2012 che la Ferrari non piazzava entrambe le macchine tra le prime dieci quando Fernando Alonso non andrò oltre l’undicesima posizione a Valencia.

La SF-1000 oltre a pagare in rettilineo dimostra di avere anche una scarsa guidabilità nei curvoni veloci di Spa, dove il bilanciamento della monoposto è fondamentale. Il segnale di allarme era già arrivato nella giornata di ieri durante le prove libere, ma la Ferrari sembrava veramente troppo brutta per essere vera. Ed invece il risultato finale di oggi non ha fatto altro che confermare i peggiori timori dei tifosi, ormai demoralizzati da un’annata che regalerà ben poche soddisfazioni. 

Considerando che gli aggiornamenti ormai tardano ad arrivare, non resta che sperare che a Monza, con l’abolizione delle mappature “party mode” per la qualifica e qualche aiuto da Maranello, la Ferrari possa essere almeno più vicina ai diretti concorrenti e situazioni del genere non debbano più ripetersi.

BINOTTO PREDICA PAZIENZA, VETTEL DEMORALIZZATO

Di certo non si può dare la colpa ai piloti per questa situazione, che oggi hanno sicuramente dato il massimo con quanto avevano a disposizione come confermato anche da Sebastian Vettel al termine delle qualifiche: “Il risultato di oggi è un quadro realistico di quello che la macchina può fare su questo circuito. C'è stato qualcosa di sbagliato nell'assetto fin dal primo giorno. Questa è la macchina che abbiamo adesso è quello che possiamo fare oggi. E' il mio lavoro, mi piace. Chiaramente non è bello rischiare di uscire al Q1 e finire 14°. Stamattina pensavamo di non entrare nel Q2, è tutto quello che possiamo fare oggi. Vedremo cosa accadrà domani”.

Mattia Binotto invece ha predicato pazienza ed è sembrato abbastanza ottimista ai microfoni di Sky Sport: “Situazione difficile, non siamo contenti, non lo è nessuno di noi, né i tifosi. Già ieri nelle libere non riuscivamo a trovare la temperatura delle gomme, i piloti non la sentivano. Abbiamo cambiato tutto oggi, il giro d’uscita, il setup. Ci sta sfuggendo qualcosa. 

“Uscire da questo periodo significa guardare al futuro” prosegue Binotto. “Siamo concentrati sul 2021 e sul 2022. Dobbiamo fare del nostro meglio, non molliamo un millimetro, ci concentriamo su domani, sappiamo qual è il nostro obiettivo. Più giriamo, più i piloti prendono fiducia con la macchina. In gara andiamo meglio della qualifica solitamente. Credo che domani potremmo combattere con le macchine davanti. Se troveremo il giusto bilanciamento, combattiamo”.

Restate sintonizzati sulle pagine di LiveGP.it per tutti gli aggiornamenti sul GP del Belgio, che ricordiamo, scatterà domani alle 15:10 ora italiana.

Julian D’Agata