La Ferrari SF1000 in Bahrain sfoggia un cofano aperto al posteriore
La Ferrari SF1000 in Bahrain sfoggia un cofano aperto al posteriore

La F1 si appresta ad affrontare una doppia trasferta in Bahrain, dapprima nel circuito classico per poi approdare nel layout definito quasi “ovale”, ma in entrambi i casi la costante sarà il caldo. Sul tracciato di Sakhir i team si focalizzeranno anche sulla futura stagione, provando alcune soluzioni in ottica 2021.

Complice il congelamento regolamentare, e la ventilata possibilità di soli tre giorni come test pre-stagionali, bisognerà già dedicarsi quasi completamente al prossimo campionato. Complice un circuito ben noto alla F1, il GP del Bahrain farà da cartina tornasole per i reali valori in campo dei team.

A Sakhir fra caldo e sabbia

Il circuito del Bahrain presenta diverse analogie con quanto visto a Portimão, complice la mano di Hermann Tilke, presentando il giusto compromesso fra rettilinei e curve tecniche: sia veloci che di lenta percorrenza. A rendere il tutto più complicato ci penserà la sabbia del deserto che, depositandosi sul manto stradale, renderà il circuito più scivoloso e abrasivo sugli pneumatici. Per questo la Pirelli ha deciso di portare le mescole centrali della sua gamma (C2, C3, C4). Un ruolo importante verrà svolto dalle componenti MGU-H e MGU-K, chiamate a un lavoro di carica e scarica continuo: proprio in vista dei lunghi rettilinei e le violente frenate. La conformazione del circuito fa si che l’aerodinamica svolga un ruolo fondamentale cercando di garantire il giusto grip sulle curve in appoggio, considerando le tre zone in cui sarà possibile azionare il DRS. Anche in questo caso il bilanciamento della monoposto riveste un ruolo importante, soprattutto nei repentini cambi di direzione. Ma vediamo cos’hanno portato i team a Sakhir:

Mercedes

Il DAS è l’innovazione tecnica della stagione 2020 della F1 non c’è dubbio, ma pare che sia stata usata in maniera limitata rispetto al suo reale potenziale. Secondo indiscrezioni infatti i tecnici della Mercedes si sarebbero aspettati un utilizzo più massiccio del dispositivo. Fatto sta che i piloti ne hanno fatto uso solamente nei giri di riscaldamento: sia in qualifica che in gara prima dello start o delle ripartenze. Poco male, considerando anche la messa al bando dalla prossima stagione, tuttavia resta il rammarico che una soluzione così semplice innovativa sia stata poco apprezzata e sviluppata. Il team della Stella tuttavia sta guardando già alla prossima stagione. I ben informati hanno affermato che il team di Brackley, tramite gli studi al CFD e alla galleria del vento, hanno recuperato già tutto il carico aerodinamico decurtato dal regolamento 2021 (pari a circa il 10%). Mentre dal punto di vista motoristico la nuova Power Unit è accreditata di un incremento di altri 25 Cv.

Ferrari

La Ferrari arriva in Bahrain affamata di aria. A quando pare la monoposto di Maranello soffre le alte temperature all’interno del cofano. Così i tecnici sono dovuti correre ai ripari portando a Sakhir una carrozzeria decisamente ampia in corrispondenza delle sospensioni posteriori. Tali sfoghi a megafono (freccia verde) hanno il compito di far evacuare gran parte del calore generato dalla Power Unit. Il contro è un aumento della resistenza aerodinamica dell’intera monoposto (Drag). Gli uomini del Cavallino ne sono consci, per questo si cercherà di scaricare il più possibili gli alettoni per non compromettere la velocità di punta. Questo però potrà rivelarsi un problema non di poco conto per la prossima versione del tracciato del Sakhir dove la velocità massima la farà da padrona. La Scuderia di Maranello inoltre vuole continuare a studiare in pista le varie evoluzioni portate negli ultimi GP. Così nei box di Sakhir si è visto il retrotreno della SF1000 bardato di telecamere per riprendere la flessione del fondo. Infatti l’estrattore presenta delle colorazioni a scacchi, sia nelle paratie verticali (frecce gialle) che nel flap al lato della zona anti-crash (freccia rossa), questo per facilitare il monitoraggio e quantificare la flessione del diffusore. (Foto: @AMuS)

Red Bull

Il team di Milton Keynes è sempre attentissimo nei dettagli, soprattutto dal punto di vista aerodinamico potendo contare sul genio di Adrian Newey. Sotto i riflettori la nuova ala anteriore che non si è potuta studiare a fondo in occasione del piovoso GP della Turchia. Si può osservare un nuovo mainplane che presenta un rigonfiamento in corrispondenza del profilo neutro centrale (freccia gialla). Anche gli upper flap sono stati rivisti con il profilo inferiore che presenta una forma più dolce (cerchio verde), per far passare più aria al centro vettura. Diverso il discorso degli altri flap che presentano una corda maggiorata (freccia azzurra) per sopperire al bilanciamento anteriore della monoposto. In una ripresa si è potuto osservare il cestello dei freni anteriori rivestito con una vernice grigia termoriflettente, il tutto per evitare che il calore generato dall’impianto frenante faccia surriscaldare gli pneumatici. Per quanto riguarda il posteriore in Red Bull hanno modificato la posizione degli scarichi della valvola Wastegate. Nello specifico ora sono montati più in basso, sotto lo scarico principale e addirittura sotto i profili delle sospensioni (cerchio giallo). Ma a cambiare è anche l’aerea coinvolta dal soffiaggio dei gas di scarico (freccia rossa), infatti pare che ora gli scarichi funzionino in fase di rilascio. Il tutto per generare maggior carico, tramite la differenza di velocità dei flussi caldi-freddi, nei tratti più lenti e nelle curve anziché sui rettilinei. (Foto: @AMuS; @ScarbsTech)

McLaren

Anche il team di Woking si è presentato in Bahrain con un cofano motore più generoso. Infatti si possono osservare le estremità a megafono per far respirare la Power Unit Renault (freccia rossa). Ma la scuderia inglese ha continuato a studiare i flussi della MCL35 in vista del 2021. Nelle FP1 abbiamo osservato la Flow viz applicata lungo l’avantreno della monoposto: sotto il muso, passando per le sospensioni fino ad arrivare ai bargeboard. L’obiettivo è capire l’andamento dei flussi, e la relativa velocità, in direzione del fondo piatto, dove si genera un carico aerodinamico che non si paga in termini di velocità. (Foto: @AMuS; @ScarbsTech)

Renault

Anche il team della losanga ha approfittato delle conoscenze del tracciato del Bahrain per effettuare sperimentazioni in ottica 2021. Daniel Ricciardo è sceso in pista, nelle FP1, con le Pirelli prototipo e in più con il fondo piatto tagliato. Gli uomini della Renault hanno così potuto raccogliere dati importantissimi sulla riduzione del carico generato da questa nuova normativa. Il fondo prevede un taglio di 175 mm davanti gli pneumatici posteriori e una riduzione longitudinale alle fiancate (disegno in verde). Tale soluzione, inoltre, prevede l’abolizione delle soffiature e lame presenti sulle monoposto attuali. Il team francese non è stato il primo a effettuare prove comparative: addirittura McLaren le fece a Spa, per poi essere imitata da Ferrari e Red Bull. (Foto: @AMuS; @ScarbsTech)

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Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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