Si sono da poco concluse le prime due sessioni di prove libere valide per il GP del Bahrain di F1. Oltre a provare i vari setup che verranno utilizzati per la gara di domenica, i team hanno avuto la possibilità di avere un’assaggio delle gomme Pirelli 2021.

IL REBUS DELLE GOMME

Come detto sopra i team ed i piloti hanno avuto la possibilità durante le FP del GP del Bahrain di provare le gomme Pirelli che verranno utilizzate nel 2021. Le reazioni sono però contrastanti tra gli addetti ai lavori, sia per il poco tempo a disposizione che per l’impossibilità di conoscere la mescola scelta dal produttore milanese.

I piloti poi hanno quasi tutti lamentato problemi di sottosterzo con la nuova gomma. Tutto questo non fa altro che aggiungere ulteriori dubbi in vista del 2021, considerando che i test di inizio stagione sono stati ridotti soltanto a tre giorni.

Come fare quindi per avere un idea precisa delle specifiche della gomma? Le squadre hanno deciso di montare vari sensori sulle proprie monoposto, con Ferrari che ha sorpreso con l’utilizzo di una fotocamera HD che riprende i flussi aerodinamici sul retrotreno. Ma basterà considerando che i test di fine stagione ad Abu Dhabi sono stati eliminati e quelli di inizio stagione ridotti drasticamente a tre giorni?

LA PREOCCUPAZIONE DI SAINZ

I test pre-stagione si dovrebbero correre proprio in Bahrain invece che a Barcellona, ma la differenza rispetto alla passata stagione è la durata. Soltanto 3 giorni sono concessi alle squadre per provare le nuove monoposto in vista dell’Australia. 

Questo ha generato ansia e preoccupazione in alcuni piloti tra cui Carlos Sainz, che interpellato a riguardo ha dichiarato: “Posso già dirvi che un giorno e mezzo su queste monoposto non è sufficiente a preparare una stagione di F1. Non si arriva a conoscere la monoposto, non si familiarizza neanche con il volante, anche se lo provi al simulatore”.

“Se avessi avuto la possibilità di provare prima della pausa invernale, avrei almeno potuto provare il sedile, sistemare il volante, farmi un’idea della monoposto e del setup. Avrei anche avuto modo di iniziare a lavorare con il gruppo di lavoro che avrò nel 2021. Su quella base anche il successivo lavoro al simulatore avrebbe avuto un impatto differente. Quando sono passato in McLaren quel test è stato fondamentale, ed è un peccato non poterlo sfruttare anche quest’anno in vista della stagione con la Ferrari”.

IL TEMPO POTREBBE NON BASTARE

Il problema sottolineato da Sainz non è da sottovalutare. Le squadre hanno poco tempo per preparare tutto in vista di Melbourne e molti rischiano di arrivare impreparati. Soprattutto chi andrà in una nuova squadra come Sainz, o un giovane Rookie come Mick Schumacher nel caso in cui approdasse in Haas potrebbe avere seri problemi di adattamento. Sia con la monoposto che con le nuove gomme 2021.

Pirelli dal canto suo non si è voluta sbilanciare più di tanto. Mario Isola, interpellato da Sky, ha dichiarato di essere a conoscenza dei problemi di sottosterzo riscontrati ma ha indirizzato le squadre verso cambi di setup. La specifica della gomma 2021 non sarà ancora quella definitiva ma il poco tempo disponibile per provare mette giustamente in apprensione gli addetti ai lavori. Una seconda occasione per prendere confidenza con i nuovi pneumatici sarà comunque ad Abu Dhabi, nel corso dell’ultimo GP della stagione.

Basteranno questi pochi giorni di prove per arrivare preparati in Australia? restate sintonizzati sulle pagine di LiveGP per tutti gli aggiornamenti sul mondiale di F1 e non solo.

Julian D’Agata

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