Leclerc Baku
Leclerc vola in pole a Baku. Credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Uno straordinario Charles Leclerc conquista la seconda pole consecutiva, portando la Ferrari a svettare anche nelle qualifiche del GP Azerbaijan. Il monegasco ha sfruttato la scia perfetta nel tentativo che gli è valso il crono record in 1:41.218, con la sessione interrotta in anticipo a causa del doppio crash finale di Tsunoda e Sainz. Lewis Hamilton riesce a strappare una prima fila insperata, mettendosi alle spalle il leader del Mondiale Max Verstappen e un fantastico Pierre Gasly con l’Alpha Tauri.

SORPRESA O CONFERMA?

Ancora là davanti. Proprio dove nessuno se lo sarebbe aspettato, Charles Leclerc tira fuori dal cilindro delle meraviglia un’altra prestazione portentosa, con la quale regala al Cavallino la seconda pole position consecutiva dopo quella ottenuta nelle qualifiche a Montecarlo. Ma questa volta non ci saranno incognite da gestire prima del via: il ferrarista scatterà davanti a tutti, al termine di una qualifica tiratissima ed equilibrata, in una gara aperta ad ogni pronostico.

Leclerc è stato abile a svettare nelle qualifiche di Baku sfruttando la doppia scia involontariamente offertagli dalle Mercedes nel lungo tratto rettilineo finale, per siglare il miglior parziale e mettersi alle spalle un comunque eccellente Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha guidato sopra i limiti della propria vettura, rifilando oltre 1″ al compagno di squadra e soprattutto precedendo il diretto rivale nella corsa al titolo, Max Verstappen.

VERSTAPPEN DELUSO

Quest’ultimo, reduce dal botto nelle libere 3, è forse il vero sconfitto della sessione odierna, non essendo riuscito a concretizzare quel pizzico di superiorità che la Red Bull aveva sin qui messo in mostra. La gara sarà comunque tutta da seguire, anche perché (complice il layout del circuito di Baku e i prevedibili interventi della Safety Car) sembrano davvero essere in tanti i pretendenti al gradino più alto del podio. Tra di essi persino l’Alpha Tauri di un super Pierre Gasly, ancora in palla dopo aver svettato al mattino, subito davanti alla seconda Rossa di Carlos Sainz, finito a muro negli istanti conclusivi.

Lo spagnolo ha infatti perso il controllo della propria vettura alla frenata di curva 3, subito dopo aver visto l’Alpha Tauri di Tsunoda impattare davanti a sé contro le barriere. Il doppio incidente ha di fatto congelato la situazione, impedendo a tutti di poter migliorare il proprio tempo in una curiosa riproposizione di quanto già visto a Monaco. Questo ha consentito a Lando Norris di conservare un posto in terza fila, seppur con una investigazione ai suoi danni aperta per non aver rispettato il regime di bandiera rossa nel Q1.

MOMENTO “NO” PER RICCIARDO

A completare la top ten si sono piazzati Sergio Perez, sottotono nel momento decisivo dopo il potenziale messo in mostra nelle libere, quindi Tsunoda, Alonso e Valtteri Bottas. La qualifica odierna, oltre a quella già citata, è stata caratterizzata da altre tre bandiere rosse: nel Q1 Lance Stroll è finito immediatamente contro le barriere in curva 13, imitato poco dopo da Antonio Giovinazzi. Per entrambi la partenza di domani sarà dall’ultima fila. Nel Q2, a fare conoscenza con il muro di Baku è stato invece Daniel Ricciardo, alle prese con il tentativo di migliorare una “scomoda” P13: per l’australiano si tratta di un’altra giornata difficile, soprattutto in virtù del confronto con il compagno Norris.

La gara di domani, che scatterà alle ore 14 con commento in diretta su LiveGP.it, promette di regalare scintille, su un circuito che storicamente ha regalato emozioni e colpi di scena. Ma per i tifosi della Rossa sognare è lecito.

Marco Privitera

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