La sessione di qualifiche del Gran Premio d’Azerbaijan si è tinta d’argento Mercedes. Le monoposto della Stella hanno monopolizzato la prima fila dello schieramento di Baku, risultando imprendibili per la concorrenza. Nel sabato di dominio azero della Stella si erige la stella di Lewis Hamilton, autore della migliore prestazione che gli è valsa la pole position – la 66ma in carriera, staccato Ayrton Senna, a meno due dal record di Michael Schumacher – in 1’40”593, cancellando in un attimo i problemi patiti in pista nelle libere. La leadership dell’inglese, unico tra i presenti in pista a scendere sotto il muro dell’1’41”, non è stata mai messa in discussione, rafforzata dal tempone finale che ha fatto sprofondare ad oltre quattro decimi di distanza il compagno di squadra Valtteri Bottas.

 

FERRARI A OLTRE 1”. La Ferrari invece è costretta ad inseguire, dovendosi accontentare della seconda fila. Il distacco dalla vetta riportato da Kimi Raikkonen (3°) e da Sebastian Vettel (4°) è stata importante, superiore al secondo. La giornata di Vettel è stata però condizionata da un problema idraulico, che ha costretto i meccanici a un lavoro suppletivo per sostituire la power unit in questione – operazione iniziata già nel corso delle terze libere – con l’unità 1 (quella di inizio stagione, con oltre 3.000 chilometri già alle spalle) per non incappare in penalità. Un imprevisto che, su un tracciato veloce come quello di Baku, ha inficiato senza dubbio sulla prestazione del tedesco.

RICCIARDO A MURO. Il quinto tempo ottenuto da Max Verstappen ha permesso alla Red Bull di limitare i danni, in quanto Daniel Ricciardo (10°) si è reso protagonista di un incidente nei minuti conclusivi della Q3 che ha costretto la direzione gara ad interrompere momentaneamente la sessione per rimuovere dalla pista la monoposto danneggiata dell’australiano. Tra i due piloti di Milton Keynes troviamo le Force India del duo Ocon-Perez e le due Williams, con Lance Stroll per la prima volta davanti a Felipe Massa.

GLI ALTRI. Dopo aver ben figurato in Q1, specialmente con Daniil Kvyat, le Toro Rosso sono state eliminate nella seconda manche e domani scatteranno alle spalle della Top Ten. La McLaren invece torna a fare incetta di penalità per aver montato nuove componenti tecniche sulla power unit Honda: 40 posizioni per Fernando Alonso (beffato in Q1, per pochi millesimi, dalla Sauber di Pascal Wehrlein) e 30 per Stoffel Vandoorne. Non ha preso parte alle qualifiche Jolyon Palmer, dopo il problema al motore (andato a fuoco) occorso questa mattina nel corso della terza sessione di prove libere.

Domani il Gran Premio d’Azerbaijan scatterà alle ore 15:00, con diretta integrale su “Radio LiveGP” a partire dalle 14:45. 

Piero Ladisa

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