Austria Mercedes
Credit: profilo Twitter Mercedes F1.

Il GP d’Austria di Formula 1 vede la Mercedes chiudere in seconda e quarta posizione. Bottas rimedia diciotto secondi da Verstappen sul traguardo, mentre Hamilton naufraga in quarta posizione, bersagliato da problemi al posteriore.

McLaren più veloce

Che non fosse giornata, lo si poteva intuire già dalle prime fasi di gara, in cui Norris riusciva a tenere agevolmente testa ad Hamilton. Lando corre con quello che potremmo definire un team “clienti” di Mercedes AMG, ma Lewis pareva non avere quello spunto in più per passarlo e tentare la rincorsa su Verstappen in testa. Probabilmente avremmo assistito alla stessa storia con Bottas nella seconda parte di gara, se non fosse stato per i cinque secondi di penalità inflitti all’inglese.

Hamilton rinnova, ma alla fine è quarto

Lewis Hamilton esce dal triple-header molto ridimensionato nei confronti di Verstappen, che colleziona tre vittorie. Nel GP d’Austria la Mercedes dell’inglese, nella seconda parte di gara, manifesta dei problemi al posteriore, probabilmente generati da passaggi duri sui cordoli. L’inglese è ridotto alla condizione di sitting duck con grossi problemi sulle gomme posteriori.

Per quanto il ragionamento suoni strano, in questo momento Hamilton è l’unico “faro” della Mercedes. Wolff ha recentemente dichiarato che l’impegno dell’inglese sia “doppio” nel cercare di riallineare le prestazioni con Red Bull. In quest’ottica possiamo trovare una chiave di lettura del rinnovo biennale lampo, meno “difficile” rispetto al rinnovo per il 2021: Lewis probabilmente ha avuto più leva nelle trattative rispetto al 2020 (in cui la Mercedes disponeva di una superiorità tecnica sconfinata).

Bottas secondo, strada per il rinnovo?

Per quanto riguarda Bottas, la giornata pare essere simile a tante altre, al solito tran tran all’ombra di Hamilton e, per di più, dietro a Norris. La gara di Valtteri (e probabilmente il rinnovo) prende una svolta dopo la sosta ai box, quando il muretto richiede prima di proteggere Lewis (sul modello Raikkonen – Vettel di Ungheria 2017) e poi da il via libera per il sorpasso. In entrambi i casi Bottas obbedisce, proteggendo il secondo posto finale, agendo da uomo-squadra.

Silverstone ultima chiamata?

Nel 2021 Mercedes ricopre l’insolito ruolo di inseguitrice. Dal punto di vista tecnico Red Bull sembra averne di più e le classifiche riflettono la situazione. Vale la pena notare come Mercedes ultimamente abbia cercato in tutte le maniere di mettere i “bastoni tra le ruote” della scuderia di Milton Keynes, sollevando parecchie query tecniche: dalle ali flessibili ai pit-stop. In ogni caso Mercedes porterà a Silverstone un aggiornamento massivo sulla W12, così come sono attese le gomme Pirelli con struttura rinforzata. Il tempo ci dirà se la scuderia di Brackley tornerà ai soliti fasti.

Luca Colombo

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