Sfruttando i dati del GPS e la telemetria andiamo ad analizzare il comportamento delle vetture in pista nel loro giro di qualifica. Il target di riferimento è sicuramente il poleman Valtteri Bottas che è riuscito ad ottenere la pole position con il tempo di 1:02.932 nel primo tentativo della Q3, quando la pista ancora era meno gommata.

Nel nostro confronto abbiamo analizzato anche il miglior giro di Verstappen (che ha terminato la qualifica in terza posizione) e di Leclerc prima Ferrari, che ha concluso la qualifica solamente con il settimo tempo.

PRIMO SETTORE

Sul rettilineo che porta in curva 1, la Mercedes e la Red Bull spinta dal motore Honda (evoluzione 1.1) sono praticamente in linea con solo 1 km/h di differenza. In ritardo notevole invece la SF1000, che sembra patire proprio nei rettilinei la propria maggior difficoltà, con la vettura numero 16, che accusa un distacco di ben 9km/h. Uscita di curva 1, dove le prestazioni comparate fra le tre vetture sono praticamente identiche.

In staccata di curva 3, stesso discorso del primo rettilineo con la Ferrari che stavolta paga meno in termini di velocità massima, ma che comunque rimane lontana dalle Red Bull e dalla Mercedes. Come dimostra anche il computo cronometrico del primo settore, dove la Red Bull paga un distacco di soli 82 millesimi da Bottas, la Ferrari invece in quel settore paga ben quattro decimi dal numero 77. Un dato risulta impressionante nel capire il divario prestazionale nei tratti veloci della SF1000: la Ferrari nel primo settore ha la tredicesima posizione con Vettel (forse hanno cercato di scaricare la vettura del tedesco) e la diciottesima posizione con Leclerc.

SECONDO SETTORE

Velocità minime uguali fra i tre team in uscita di curva 3, con Red Bull leggermente in vantaggio, ma la vera differenza la freccia d’argento la fa in curva 4, dove arriva con maggior velocità di punta e dove riesce a portare più velocità dentro la curva rispetto alla concorrenza. Velocità di punta allo speed trap dove la rossa di Leclerc è la più lenta di tutte le venti vetture in pista,confermando in maniera impietosa quello che che ci aveva detto il primo settore. Il secondo settore si conclude con la curva 5 dove Leclerc dimostra che la rossa non è male in curva e con la chicane veloce 6/7, dove Red Bull perde un po’ di slancio nei confronti dei grigi. Gap cronometrico nel settore centrale di 0.140 fra Mercedes e Red Bull, con una Ferrari che paga più di tre decimi dalla vettura di Stoccarda.

TERZO SETTORE

L’ultimo settore della pista composto sostanzialmente da due curve, che vede ancora in vantaggio la Mercedes, con una buona Ferrari in curva 9. La Red Bull continua ad essere vicina a Mercedes, pur pagando quasi tre decimi dal team campione del mondo in carica, nell’ultimo tratto di pista. La rossa fa un terzo settore praticamente identico ai padroni di casa.

CONSIDERAZIONI FINALI

La Red Bull, pur accusando un distacco abbastanza grande (oltre il mezzo secondo), sembra poter crescere e stare vicina alla Mercedes anche grazie ad una power unit Honda, che può avere un numero di cavalli quasi identico a quelli della Mercedes. La Ferrari sprofonda sul dritto in maniera impietosa, come dimostrano i numeri, con una vettura che in definitiva ha una buona velocità minima in curva,unica nota positiva di un sabato da incubo per gli uomini di Maranello.

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Francesco Maggadino

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