Credits: Pirelli Press Area (Photo by Zak Mauger / LAT Images)

Soltanto 56 millesimi hanno separato Lewis Hamilton e Max Verstappen al termine delle FP1 del GP Arabia Saudita. La sfida iridata inizia dunque nel migliore dei modi, con i due contendenti al titolo subito protagonisti in una sessione che è servita soprattutto ai piloti per prendere le misure con il velocissimo tracciato di Jeddah. Terzo tempo per Bottas davanti a Gasly, mentre superba è stata la quinta piazza ottenuta da Antonio Giovinazzi davanti alle due Ferrari.

SFIDA SUBITO ACCESA TRA HAMILTON E VERSTAPPEN

La prima ora del week-end in terra saudita ha subito regalato un confronto tiratissimo al vertice, con Hamilton capace di svettare per pochissimi millesimi nei confronti dell’alfiere Red Bull. Il campione del mondo in carica ha iniziato il lavoro della giornata in maniera guardinga, abbassando però rapidamente i propri tempi sino ad ottenere l’1:29.786 che gli è valso la migliore prestazione cronometrica. Dopo aver guidato la classifica dei tempi nella prima metà della sessione, Verstappen ha montato la gomma Soft nella seconda parte, avvicinando il crono del rivale proprio all’ultimo tentativo. L’impressione è che assisteremo comunque ad una sfida estremamente ravvicinata tra i due. L’olandese ha dato la sensazione di essere riuscito a fare la differenza finora, almeno guardando l’impietoso confronto con il compagno di squadra Perez (solo 11°).

GIOVINAZZI ALLE SPALLE DEI BIG

Mentre la seconda fila “provvisoria” ha visto la presenza di Valtteri Bottas e dell’ormai abituale Pierre Gasly (Alpha Thauri), ha stupito l’ottima quinta piazza conquistata da Antonio Giovinazzi, particolarmente a proprio agio sul tracciato saudita al volante dell’Alfa Romeo. Il pugliese ha preceduto le due Ferrari di Sainz e Leclerc, mentre Ricciardo, Alonso e Vettel hanno completato la top ten. Più in difficoltà, come detto, Sergio Perez (a oltre 1″ dalla vetta) e Lando Norris. Nelle retrovie Nikita Mazepin ha chiuso il gruppo pagando un imbarazzante divario dal compagno di squadra Mick Schumacher.

LA PISTA: TANTA VELOCITA’ E TANTO SPORCO

Come nelle previsioni, la pista ha presentato un asfalto piuttosto sporco specialmente fuori traiettoria. La presenza di sabbia potrebbe rivelarsi insidiosa sia in qualifica che nelle fasi di doppiaggio in gara. Sono state per il momento confermate le perplessità relative ai punti di sorpasso, con il rettifilo box che (tramite il DRS) potrebbe rappresentare l’unica concreta zona per tentare la manovra di attacco. Questo per via del fatto che i piloti percorrono a pieno gas circa 2/3 del giro, con le velocità medie che si sono confermate prossime ai 250 orari.

Maggiori indicazioni potranno arrivare nel corso delle prossime sessioni. Di sicuro, però, non sarà concesso il minimo margine di errore, vista la presenza dei muretti a ridosso della pista. Tra i punti più interessanti va sicuramente annoverata la curva 13 e la “esse” tra le curve 23-24, dove i piloti possono prendere abbondantemente il cordolo. Questo su una pista che difficilmente potrà essere particolarmente selettiva dal punto di vista della guida.

L’appuntamento è ora per le ore 18 italiane, con la prima sessione in notturna del primo week-end saudita della storia.

Marco Privitera

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