Hamilton Abu Dhabi
Foto: Daimler Media Site | Mercedes-AMG Petronas Formula One Team

Lewis Hamilton è il più veloce nella terza sessione di prove libere, l’ultima della stagione, sul circuito di Abu Dhabi. Occhio però a non sottovalutare Verstappen, che ha provato tutto il provabile cambiando anche ala posteriore e chiudendo a due decimi dal britannico. Alta tensione per un possibile impeding di Hamilton ai danni di Mazepin, che però non sarà investigato dalla Direzione Gara.

Le FP3 si sono aperte proprio con il primo riscontro cronometrico di rilievo, ottenuto da Verstappen in 1:24.828, fatto segnare su gomma gialla, superato poi da Hamilton in 1:24.242 sulla mescola più morbida.

A -39:43 il britannico abbassa ulteriormente il suo tempo, scendendo a 1:24.055 dopo la scia regalata da Bottas. Nello stesso momento invece Verstappen simula il passo gara, in un modo apparentemente anomalo.

A 35 minuti dal termine è Bottas a girare in 1:24.025, facendo segnare il tempo più basso, superato pochi minuti più tardi da Hamilton, che nonostante le correzioni al volante gira in 1:23.274.

MEZZ’ORA DI FUOCO TRA CAMBI ALA E IMPEDING

A -27:15 si scopre il motivo della difficoltà di Verstappen: sulla vettura dell’olandese si procede al cambio dell’ala posteriore. Probabilmente l’assetto è troppo scarico, e in casa Red Bull si decide di ripristinare l’alettone con maggior carico aerodinamico utilizzato nella giornata precedente.

Il giovane figlio d’arte torna in pista a 17 minuti dal termine, montando le gomme con la spalla rossa.

Pochi minuti più tardi, a -13 dal termine, succede ciò che in Mercedes hanno cercato di evitare per giorni: Hamilton ostacola Mazepin mentre esce dai box. L’azione è al limite, si rischia un impeding, che significherebbe la terza reprimenda per Hamilton, con conseguenti 10 posizioni di penalità in griglia.

Verstappen a 10:40 dal termine migliora significativamente il suo tempo, salendo in seconda posizione a 2 decimi da Hamilton. L’olandese continua a migliorare fino a 5 minuti più tardi, quando dopo aver fatto segnare il record personale nei primi due settori perde la vettura, per fortuna riuscendo a tenerla in pista, ed è costretto ad abortire il suo giro.

Da quel momento in poi nessuno migliora, con Bottas che chiude in terza posizione davanti a Perez. In crescita la McLaren che piazza Norris in P5, davanti alle Alpha Tauri di Tsunoda e Gasly. Sessione in penombra per le due Ferrari, con Sainz ottavo e Leclerc decimo.

Nel post-qualifica arriva la conferma che l’episodio Hamilton-Mazepin non sarà investigato dalla Direzione Gara: in casa Mercedes si tira un sospiro di sollievo. Appuntamento alle ore 14:00 italiane per la sfida decisiva delle qualifiche.

Beppe Dammacco

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