Giancarlo Baghetti è l’unico pilota che ha ottenuto la vittoria al debutto in Formula 1. Parliamo di una storia di altri tempi, visto che l'italiano vinse su una Ferrari 156 F1 messa a disposizione dalla FISA.

ANTEFATTO

Baghetti cominciò la sua carriera nel 1956 nelle gare in salita con l’Alfa e nello stesso anno prese parte alla Mille Miglia. I successi prima in Formula Junior e poi la conquista della Coppa FISA lo aiutarono a farsi conoscere nel mondo delle corse automobilistiche.

Il debutto nella massima Formula avviene in Francia, due settimane dopo il Gran Premio del Belgio, dominato dalla Ferrari e dai quattro piloti schierati. La scuderia di Maranello sta dominando il campionato piloti con Phil Hill, davanti al compagno di squadra Wolfgang von Trips per un solo punto. Il terzo pilota Richie Ginther è al quarto posto a pari merito con Stirling Moss. Il dominio si ripete anche nella classifica costruttori, con Ferrari che comanda disponendo di dieci punti sulla Lotus.

La scuderia inglese porta al Gran Premio una Lotus 18 modificata, schierando Innes Ireland e Jim Clark come piloti ufficiali. Anche per questa gara la Ferrari ha portato quattro monoposto, ma Olivier Gendebien decide di lasciare la scuderia e di correre con la Equipe Nationale Belge. Baghetti, fresco delle vittorie nelle gare extra campionato di Napoli e Siracusa, è ingaggiato dalla FISA che gli mette a disposizione la Ferrari di Gendebien.

La Ferrari 156 F1 è dipinta con i colori FISA e Baghetti viene schierato come pilota privato per la gara in Francia a Reims.

PROVE LIBERE E QUALIFICHE

Le prove libere sono caratterizzate da elevate temperature, tanto da compromettere le condizioni della superficie dell’asfalto. Nonostante le alte temperature, Phil Hill ottiene la pole position davanti a von Trips e Ginther.

Baghetti ha girato molto durante le prove libere prendendo subito confidenza con la monoposto e la pista, segnando il dodicesimo tempo in qualifica.

LA GARA

Il GP parte il 2 luglio 1961 con Hill che conserva la prima posizione alla partenza, seguito subito da Von Trips e Ginther. Al secondo giro, Baghetti è già entrato nella top 10, dopo aver superato Bruce McLaren con un grande sorpasso.

Diversi giri dopo, Baghetti entra in lotta per il sesto posto con Ireland e Graham Hill. L’italiano passerà entrambi, portandosi così al quarto posto in classifica. Al ventesimo giro il ritiro di Von Trips promuovere Baghetti al terzo posto in classifica, mentre Phil Hill continua a fare l’andatura.

Baghetti prende il comando al ventinovesimo giro, per poi cedere il posto nuovamente a Phil Hill. L’italiano è sorpassato da Bonnier, Gurney e Clark. Quest'ultimo, dopo pochi giri, verrà colpito da una pietra che lo porta a perdere diverse posizioni. Al trentottesimo giro Phil Hill sbatte e il suo motore si ammutolisce: solo dopo quattro giri l’americano riesce a riprendere la gara.

Anche Ginther ha problemi con la sua Ferrari ed è costretto a rientrare ai box per un problema di perdita dell'olio, mentre Baghetti guadagna nuovamente la testa della corsa. Bonnier e Gurney sorpassano l'italiano, che riesce a gestire la situazione: sfruttando la sua 156 e le doti di frenata, riprenderà la testa della gara.

A due giri dalla fine, Gurney e Baghetti si trovano appaiati sulla linea del traguardo e Bonnier subito dietro. Quest’ultimo a causa di problemi sulla sua Porsche sarà costretto al ritiro lasciando il terzo posto a Clark in rimonta. Baghetti inizia l'ultimo giro in testa, ma lungo il primo rettilineo Gurney si stacca dalla scia della Ferrari 156 e va in testa alla gara.

Sul rettilineo finale stessa scena, ma parti invertite: Baghetti si stacca dalla Porsche di Gurney e lo passa prima della linea del traguardo. La gare è sua. Con quella vittoria, Baghetti diventaa l’unico pilota ad aver vinto una gara di Formula 1 nel giorno del debutto assoluto nella categoria.

Sfortunatamente, dopo questa vittoria, Baghetti non riuscì più a ripetersi.

Chiara Zaffarano