Saranno giorni di attenta riflessione per Toto Wolff ed il management della Mercedes, per scegliere il pilota che dovrà sostituire il neo-ritirato Nico Rosberg. Si punterà su una scelta interna e conservativa oppure si deciderà di affiancare a Lewis Hamilton un altro cavallo di razza? Andiamo insieme ad analizzare tutti i pro e i contro dei papabili al sedile più ambito del mondo.

Sicuramente Toto Wolff si immaginava, una volta terminati gli impegni di fine stagione, di godersi questi  giorni che precedono il Natale davanti al camino e in pantofole, a rivivere una stagione dura ma trionfale per i  colori Mercedes. Mai e poi mai si sarebbe immaginato, invece, di dover affrontare il problema della sostituzione di Rosberg, che all’indomani del suo trionfo iridato ha deciso di appendere il casco al chiodo. Problema di non facile soluzione, vista anche la “spaccatura” che c’è all’interno dello stesso team Campione del Mondo, tra chi vorrebbe proseguire con due piloti affermati e allo stesso livello e chi invece preferirebbe puntare sulla linea giovane e interna. Proviamo insieme a valutare vantaggi e svantaggi degli indiziati ad affiancare Lewis Hamilton.

PASCAL WEHRLEIN

PRO – Pilota in orbita Mercedes, già tester e con esperienza con le gomme 2017 (avendole provate nei test) sarebbe la  soluzione più logica e plausibile avendo, nella stagione appena trascorsa con la Manor, ottenuto risultati straordinari se rapportati al valore della vettura di cui disponeva. Le trattative con la Sauber, che duravano da un paio di settimane, si sono arrestate e questo potrebbe far pensare ad un imminente promozione, forte anche dell’appoggio che il pilota tedesco ha trovato in Aldo Costa, “padre” delle vetture iridate.

CONTRO – L’inesperienza ad alti livelli e la pressione del risultato a tutti i costi che troverebbe, logicamente, in un top team come la Mercedes. Lo stesso Toto Wolff, recentemente, ha dichiarato di preferire per lui un altro anno di apprendistato che sarebbe arrivato senza il ritiro di Rosberg.

ESTEBAN OCON

PRO – Anche lui in orbita Mercedes e con una buona parte di stagione disputata con la Manor in sostituzione di Haryanto potrebbe essere, tanto quanto Wehrlein, la scelta giusta in caso si volesse “allevare” un proprio talento in casa. Discretamente veloce, ha dimostrato di avere talento puro e cristallino per stare ai vertici della Formula 1.

CONTRO – Come per il collega tedesco pagherebbe inevitabilmente l’inesperienza ad alti livelli. Inoltre (dettaglio da non trascurare) ha già firmato un contratto per il 2017 con la Force India, realtà dimostratasi molto competitiva quest’anno, dove il suo processo di maturazione potrebbe avvenire senza la pressione che un approdo in Mercedes comporterebbe.

VALTTERI BOTTAS

PRO – Esperienza, continuità e velocità dimostrate negli anni in Williams: sarebbero queste le carte che il finlandese potrebbe giocarsi per approdare nel team proprietario del suo cartellino. Il solo anno di contratto (che quindi scadrà nel 2018), qualche particolare condizione da promettere al team di Grove che, ricordiamo, è equipaggiata da power unit tedesche e Toto Wolff (che ha curato gli interessi di Bottas) possono far pendere la bilancia decisamente a suo favore.

CONTRO – La riluttanza della Williams nel liberarlo, non avendo una valida alternativa con cui far crescere l’esordiente e giovanissimo Lance Stroll.

FERNANDO ALONSO

PRO – La lista sarebbe lunghissima e potrebbe partire dalla “fame” di vittorie dell’asturiano (a digiuno di vittorie da un pò) e finire con il suo talento indiscutibile. La scelta porterebbe benefici anche a livello di sponsor per la Mercedes.

CONTRO – Lista tanto lunga quanto quella dei pro. In primis la convivenza con Lewis Hamilton, già difficile e tesa ai tempi della McLaren, che porterebbe tensione e scompiglio all’interno del team. Senza contare che il pesante contratto dello spagnolo sarebbe uno scoglio quasi insormontabile da superare, a meno che Alonso non decida personalmente di esporsi e rompere l’accordo: il tutto considerato che difficilmente la Mercedes romperà quelli che sono gli equilibri politici esistenti tra i vari team.

Nelle ore immediatamente successive all’annuncio di Rosberg si erano fatti anche i nomi di Sebastian Vettel e Max Verstappen (il quale su Twitter aveva scherzato proponendo la sua candidatura), opzioni poco credibili per svariati ma validi motivi. Per il tedesco, oltre alle sue dichiarazioni al Ferrari Day, l’ostacolo più grande oltre al contratto potrebbe essere il suo orgoglio, dato che andare via senza vincere il titolo in Ferrari avvalorerebbe la tesi dei suoi detrattori (Alonso su tutti) che hanno motivato i suoi trionfi passati al valore della Red Bull di cui disponeva: approdare in un team attualmente vincente come la Mercedes non farebbe che rafforzare questa teoria. Per l’olandese, consacratosi in questa stagione, oltre al contratto blindatissimo con Milton Keynes, ci sarebbe la concreta e reale possibilità di competere per il titolo grazie al regolamento tecnico 2017 incentrato prevalentemente sull’aerodinamica, vero punto di forza della Red Bull.

Non saranno settimane facili per Toto Wolff ed i suoi collaboratori che dovranno decidere a quale pilota far trovare sotto l’albero di Natale l’agognato e tanto desiderato volante Mercedes.

Vincenzo Buonpane

 

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