Continua inesorabilmente a scendere il record sul giro in occasione dei test Formula 1 al Montmelò. Sebastian Vettel ha oggi ottenuto la migliore prestazione cronometrica in 1:19.024, abbassando di quasi tre decimi il tempo limite stabilito ieri da Bottas. Ma la giornata è stata ricca di spunti interessanti anche per le prove di simulazione gara che hanno visto gran parte dei team impegnati nella prima parte del pomeriggio. Anche qui la Ferrari ha messo in mostra un passo notevole, soprattutto se paragonato a quello della Red Bull di Ricciardo. Domani ultimo confronto con il cronometro, prima di spedire uomini e mezzi alla volta di Melbourne.

La Ferrari continua ad essere grande protagonista nei test pre-stagionali in corso di svolgimento a Barcellona. Dopo i piccoli intoppi accusati nella giornata di ieri, oggi la Rossa è tornata a marciare a pieno regime, sbalordendo per la facilità con cui è riuscita ad abbassare il record di questi test e per la costanza messa in mostra sul passo gara. Vettel ha ottenuto la migliore prestazione cronometrica della giornata con gomma Ultrasoft, al termine di un’entusiasmante escalation che lo ha visto realizzare il record nei primi due settori, salvo poi dover cedere qualcosa nel tratto finale. Una conseguenza, forse, del degrado delle mescole più soffici della gamma messa a disposizione da Pirelli, anche se occorre sottolineare che in precedenza con le Supersoft proprio nel T3 era risultato più veloce di circa tre decimi: un dato che sembrerebbe suggerire come, alla luce dei riscontri emersi, l’ideal lap del tedesco si aggirasse attorno all’1:18.7. Lewis Hamilton ha impressionato invece proprio nell’ultimo tratto, ovvero quello più guidato della pista, partorendo il record odierno in 26.5. Un sintomo di come forse la Mercedes vanti un maggiore equilibrio in quel preciso tratto della pista, anche se tutte le considerazioni devono tenere conto delle numerose variabili che potrebbero aver inciso.

Di fatto, la sensazione di tutti è stata quella secondo cui gran parte dei team abbia oggi voluto finalmente “spremere” le proprie monoposto per capirne il limite velocistico in condizioni da qualifica: anche se non è da escludere che qualcuno abbia volutamente “giocato” in alcuni punti, alzando il piede di quel tanto che bastava per poter nascondere le proprie carte. Hamilton ha ottenuto anch’egli la migliore prestazione con gomma Ultrasoft, prima che la prima delle tre bandiere rosse di giornata non lo costringesse a rientrare ai box. Bandiere rosse causate entrambe nella mattinata dalla McLaren di Vandoorne, alle prese con un’altra giornata travagliata, mentre nel pomeriggio a fermarsi in pista è stata la Toro Rosso di Kvyat.

A proposito di quanto accaduto nel pomeriggio, appare interessante mettere a confronto i dati scaturiti dalle simulazioni gara (avvenute in contemporanea) di Ferrari e Red Bull. Vettel ha utilizzato gomma soft nel primo e nel secondo stint, mentre Ricciardo ha scelto di montare le gomme Medium nel secondo tratto. Dati alla mano (anche se, trattandosi di test invernali, i tempi vanno presi con la dovuta cautela) il confronto appare decisamente a favore della SF70H: se da un lato il tedesco è riuscito a girare con costanza sul piede del 23″ alto-24″ basso, l’australiano si è fermato su livelli meno performanti, lontani in media oltre 1″ al giro da quelli della Rossa. A questo punto, sarà interessante come non mai attendere un riscontro in tal senso anche da parte della Mercedes, la quale ha provato solo con dei long run senza mai dedicarsi ad un’effettiva simulazione “completa”.

Per quanto riguarda gli altri è emerso il buono stato di forma della Force India, con Ocon autore del terzo tempo di giornata seppur a oltre 1″ da Vettel (a parità di gomme). In crescita anche Toro Rosso e Haas, mentre la Williams ha oggi optato per un lavoro diverso rispetto ai giorni scorsi, visto che Massa e Stroll si sono piazzati agli ultimi due posti della classifica, percorrendo però la bellezza di 165 giri complessivi.

Domani si torna in pista per l’ultima giornata: l’appuntamento finale e per questo motivo ancora più interessante, al fine di trarre le ultime indicazioni prima della trasferta australiana.

Montmelò, Test Day 7:

1. Sebastian Vettel (Ferrari SF70H) – 1’19″024 – 156 giri
2. Lewis Hamilton (Mercedes W08) – 1’19″352 – 52
3. Esteban Ocon (Force India VJM10-Mercedes) – 1’20″161 – 137
4. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR12-Renault) – 1’20″416 – 94
5. Kevin Magnussen (Haas VF17-Ferrari) – 1’20″505 – 119
6. Daniel Ricciardo (Red Bull RB13-Renault) – 1’20″824 – 128
7. Stoffel Vandoorne (McLaren MCL32-Honda) – 1’21″348 – 48
8. Valtteri Bottas (Mercedes W08) – 1’21″819 – 95
9. Pascal Wehrlein (Sauber C36-Ferrari) – 1’22″347 – 44
10. Jolyon Palmer (Renault RS17) – 1’22″418 – 53
11. Marcus Ericsson (Sauber C36-Ferrari) – 1’23″330 – 88
12. Felipe Massa (Williams FW40-Mercedes) – 1’24″443 – 79
13. Lance Stroll (Williams FW40-Mercedes) – 1’24″863 – 85

Da Barcellona – Marco Privitera

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