Amici di LiveGP.it appassionati di Motociclismo e Superbike in particolare, benvenuti all’ultima puntata della rubrica “le Pagelle dei Protagonisti – Superbike” incentrate sull’ultimo round stagionale del Mondiale dominato ancora una volta dal Cannibale Jonathan Rea con Davies che chiude la stagione da vice campione del Mondo

A volte per dimostrare di essere i numeri uno non basta essere i più veloci in pista, ma anche campioni di stile nelle dichiarazioni. Evidentemente non deve pensarla in questa maniera Lewis Hamilton, vista la polemica quest'oggi scoppiata dopo le sue dichiarazioni su Michael Schumacher. Il pilota inglese della Mercedes, mettendo a confronto i suoi titoli mondiali con quelli del Kaiser, ha infatti sottolineato come lui per vincere non sia mai dovuto ricorrere a quello che ha fatto il tedesco, ma di essersi sempre basato esclusivamente sulle proprie capacità.

A volte per dimostrare di essere i numeri uno non basta essere i più veloci in pista, ma anche campioni di stile nelle dichiarazioni. Evidentemente non deve pensarla in questa maniera Lewis Hamilton, vista la polemica quest’oggi scoppiata dopo le sue dichiarazioni su Michael Schumacher. Il pilota inglese della Mercedes, mettendo a confronto i suoi titoli mondiali con quelli del Kaiser, ha infatti sottolineato come lui per vincere non sia mai dovuto ricorrere a quello che ha fatto il tedesco, ma di essersi sempre basato esclusivamente sulle proprie capacità.

 

Il terzo titolo mondiale recentemente conquistato ha consentito a Hamilton nell’Olimpo dei più grandi di sempre, agganciando leggende come Senna, Lauda e Piquet e trovandosi in questa speciale classifica alle spalle soltanto di Prost, Vettel, Fangio e, soprattutto, Michael Schumacher, il pilota più vincente di tutti i tempi con 91 Gran Premi conquistati e sette titoli mondiali. Proprio parlando dell’ex-ferrarista nell’ambito di un evento promozionale, le dichiarazioni riportate dalla testata tedesca Kölner Express hanno suscitato parecchie perplessità: “I miei tre titoli sono puliti, io per vincere ho sfruttato solo le mie abilità. Non ho mai fatto ricorso a ciò che ha fatto Michael nella sua carriera.” I richiami sarebbero ai contatti con Damon Hill in quel di Adelaide nel 1994, quando l’inglese fu costretto al ritiro permettendo cosi al tedesco di laurearsi per la prima volta campione del mondo, mentre il secondo episodio sarebbe il famoso incidente di Jerez con Jacques Villeneuve nel 1997, quando invece fu il tedesco ad avere la peggio.

Parole che, soprattuto visto il difficile periodo che sta vivendo Schumacher, hanno innescato la rabbia di numerosi appassionati soprattutto in Germania, scatenando in primis la reazione dei membri del fan club del sette volte iridato a Kerpen. Il presidente Reiner Ferling ha così commentato le dichiarazioni di Hamilton: “Lewis dovrebbe accendere il cervello prima di parlare e dire certe cose. Io credo che da Schumi dovrebbe solo prendere esempio. Inoltre, mettere così in primo piano il proprio orgoglio precede sempre una caduta.” 

Con ogni probabilità, Hamilton non intendeva mancare di rispetto ad una leggenda dello sport come Michael Schumacher. Ma da un personaggio del suo calibro, visti anche i precedenti, ci si sarebbe senz’altro potuti attendere dichiarazioni meno inopportune.

Alessandro Gazzoni

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