Audi F1
Credits: profilo Twitter Audi Sport (https://twitter.com/audisport/status/1648225853489201152)

Audi ha annunciato l’intenzione di testare la prima PU, da impiegare nel campionato di F1 2026, sul banco prova entro la fine di quest’anno. L’annuncio arriva durante la presentazione del progetto F1 da parte della Casa di Ingolstadt al salone dell’auto di Shanghai, sottolineando ancora una volta un fattore chiave legato al mercato automobilistico cinese.

La dichiarazione

Nella presentazione, Audi ha dichiarato che la prima unità ibrida (motore a combustione, motore elettrico, batteria e unità di controllo elettronico) dovrebbe andare sul banco di prova entro la fine di quest’anno. Andando oltre la dichiarazione ufficiale, questo evento rappresenta il primo passo nel programma di sviluppo della PU, che dovrebbe culminare in una prova su una vettura “mulo” nel 2025. Un anno prima del debutto in F1.

Il progetto troverà il proprio sviluppo nella struttura Audi di Neuberg, che attualmente procede con l’adeguamento verso gli standard richiesti dalla F1. L’allargamento della struttura prevede un nuovo edificio nel quale troveranno spazio i banchi di prova e l’officina meccanica. Audi ha affermato che il simulatore dinamico è attualmente in allineamento con le richieste legate ad un universo competitivo come quello della F1 e si prevede un allargamento della forza lavoro verso le trecento unità.

Il lavoro da portare avanti

La struttura di Neuberg costituisce il secondo nuovo impianto produttivo di PU per la F1 allestito negli ultimi anni, dopo Red Bull Powertrains a Milton Keynes. La Casa tedesca gareggerà contro produttori più affermati, tuttavia l’investimento, il tempo di consegna del progetto e il cost-cap, uniti al cambio di concetto nelle PU del 2026 (aumento di potenza proveniente dai sistemi di recupero), dovrebbero mettere Audi non in una grossa posizione di svantaggio. Attualmente Audi ha a disposizione un motore di prova monocilindrico in funzione presso Neuburg che fornisce informazioni utili per lo sviluppo del propulsore F1.

Rimarrà interessante capire come la Casa tedesca giocherà la carta del tempo contingentato sulla progettazione e produzione dell’intera F1. Ricordiamo che per le nuove entità il regolamento prevede maglie più larghe.

Ricordiamo che Audi attualmente possiede già una quota di minoranza del team Sauber (attualmente in gara con il nome Alfa Romeo) che via via aumenterà fino ad acquisirne il controllo. Sauber diventerà quindi il “partner strategico” di Audi, acquisendo i gradi di scuderia ufficiale. Nel frattempo incominciano a girare nuovamente le speculazioni di un interesse, da parte di Audi, verso Carlos Sainz.

Luca Colombo

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