alonso alpine
Credits: F1

Sembrava tutto fatto per il rinnovo di Fernando Alonso in Alpine per altri due anni, ed invece è arrivata la notizia del passaggio dell’asturiano in Aston Martin. Andiamo ad analizzare i motivi dietro una scelta così clamorosa.

LA DURATA DEL CONTRATTO E LA PRESSIONE DI PIASTRI

Qualche giorno fa avevamo lanciato in esclusiva la notizia del rinnovo di Fernando Alonso con Alpine fino al 2024. Rinnovo che doveva essere annunciato il primo di Agosto ed invece è arrivata una bomba clamorosa: Alonso accetta l’ennesima sfida di una carriera lunghissima e si accasa con Aston Martin per i prossimi due anni. Ma quali sono i motivi dietro una scelta così coraggiosa?

Il nodo principale riguardava la durata del contratto, in quanto Alonso avrebbe preteso da Alpine un minimo di due anni per proseguire, mentre la casa transalpina ha offerto allo spagnolo il rinnovo per una stagione soltanto. Da qui è nata una rottura insanabile, in quanto Alonso ha sentito non solo mancare la fiducia nei suoi confronti con questa mossa, ma soprattutto non vuole sentirsi “costretto” a lasciare la F1 al termine della prossima stagione per fare spazio ad Oscar Piastri.

Un Oscar Piastri che si sarebbe accasato comunque in Williams nel 2023 ma per un anno soltanto. E poi? Rimetterlo in panchina sarebbe stato impossibile, e quindi i francesi hanno deciso di tenere si Alonso, ma non più a lungo di un altra stagione. E’ chiara la volontà del team transalpino di puntare su Piastri per il futuro, ed il rischio di perderlo in caso di rinnovo di Alonso per altri due anni era molto alta.

IL RITIRO DI VETTEL

La motivazione che ha però smosso le acque è stata sicuramente il ritiro di Sebastian Vettel. Il quattro volte Campione del Mondo ha infatti annunciato qualche giorno fa di voler dedicare più tempo alla sua famiglia e meno a quella di Stroll. Una decisione quella del tedesco che ha spiazzato Aston Martin, quasi certa di poter contare su di lui per almeno un altro anno. La presenza di Vettel è stata fondamentale all’interno del box verde, sia per aiutare il “giovane” Lance nella sua crescita, ma anche per gli ingegneri a sviluppare la macchina. Vettel infatti è molto apprezzato per la sua meticolosità ed attenzione al dettaglio, e pochi sulla griglia possono considerarsi al suo livello da questo punto di vista.

Cosa fare quindi? La scelta più ovvia in Aston Martin è stata quella di puntare su un pilota della stessa caratura di Vettel, ed Alonso non ha niente da invidiare al tedesco. Lawrence Stroll ha quindi approfittato della situazione tra lo spagnolo ed Alpine per inserirsi prepotentemente nella trattativa garantendo a Fernando non solo un lauto ingaggio, ma anche tutti gli anni di contratto che l’asturiano desiderava. Alonso non ci ha pensato due volte, considerato anche il prolungarsi della trattativa con i francesi, per prendere la palla al balzo e lanciarsi verso l’ennesima sfida della sua incredibile carriera.

UNA NUOVA SFIDA

Quando Lawrence Stroll decise di acquisire Racing Point lo ha fatto con un obiettivo ben chiaro: vincere. L’ex team rosa è stato “ribrandizzato” in Aston Martin, ed ha ingaggiato il quattro volte campione Sebastian Vettel. Stroll ha inoltre investito tanto nella squadra, migliorandola sotto tutti i punti di vista: ha preso i migliori ingegneri disponibili sul mercato come Dan Fallows dalla Red Bull, ed investito in un nuovo quartier generale per la squadra che sarà pronto il prossimo anno. Oltre ad una rinnovata e tecnologicamente avanzata galleria del vento che arriverà subito dopo. Questa combinazione di cose ha reso semplice la scelta di Alonso di passare in Aston Martin, perché è sotto gli occhi di tutti la voglia di Stroll di raggiungere l’obiettivo vittoria.

Il Magnate canadese dove ha investito non lo ha fatto mai a caso, portando sempre a casa i risultati e smentendo spesso i detrattori. Ed anche in questo caso, sebbene oggi possa sembrare quasi ridicolo vedere un team come Aston Martin puntare al titolo, bisogna vedere il cavallo sulla lunga corsa. La strada tracciata da Stroll, che ha investito nei giusti reparti, può essere quella giusta. E l’esperienza e la voglia di vincere di Alonso può creare una combinazione perfetta.

ALPINE ALL’OSCURO

L’ingaggio di Alonso da parte di Aston Martin è stata una sorpresa per la stessa Alpine, ormai convinta di avere il campione spagnolo almeno per un altra stagione. Come dichiarato oggi da Otmar Sfaznauer il team transalpino ha saputo della notizia solo dopo l’uscita del comunicato di Aston Martin. Il Team Principal di Alpine ha infatti dichiarato a Motorsport: “E’ stata la prima conferma che ho avuto. Nel paddock circolano voci di ogni tipo e io avevo sentito dire che Aston era interessata. Una volta saputo questo, probabilmente ci sono state delle discussioni e c’erano alcuni indizi che indicavano che ci fossero state, come l’uscita dallo stesso motorhome nello stesso momento, e tutto questo genere di cose”.

Sfaznauer era sicuro però che Alonso volesse restare: “Ma ero sicuro che, anche con queste chiacchierate, non essendoci niente di male nell’esplorare altre opzioni, eravamo molto vicini. Quindi sì, la prima conferma che ho avuto è stata il comunicato stampa. Ho posto la domanda ad Alonso e mi è stato risposto: ‘no, no, non ho firmato nulla’. Quindi sono rimasto un po’ sorpreso. C’erano solo un paio di punti minori che erano in sospeso, dei quali avremmo dovuto parlare con il suo avvocato, come mi aveva detto. Ho creduto che fosse così. E poi, prima che se ne andasse, gli ho confermato che avremmo firmato presto. E lui mi ha risposto: ‘Sì, non preoccuparti, non ho firmato con nessun altro. Continueremo nei prossimi giorni'”.

Il Team Principal di Alpine ha aggiunto: “Gli avevamo offerto un accordo 1+1. E con Fernando abbiamo discusso di questo: se l’anno prossimo in questo periodo avesse avuto lo stesso rendimento la cosa sarebbe potuta andare avanti. Ma credo che lui volesse maggiori certezze indipendentemente dalle prestazioni. E credo che questo sia stato il nocciolo della scelta”.

41 E NON SENTIRLI

Non dimentichiamoci che il buon Fernando ha 41 anni suonati, e tutti i suoi colleghi arrivati alla sua età si stavano già godendo il sole in una splendida spiaggia caraibica. Non Alonso, che alla sua veneranda età ha ancora tanta fame, fame di vittorie. I due titoli Mondiali conquistati effettivamente sono pochi per il suo immenso talento, anche se le scelte fatte nel corso della carriera non sempre si sono rivelate le migliori sotto tanti punti di vista. Lo spagnolo ha voglia di rifarsi e dimostrare a tutti che è ancora lui il migliore, anche se il numero delle vittorie non gli da ragione. 

Andare in Aston Martin per Alonso è una sfida rischiosa, considerato che Alpine oggi è il quarto team in classifica, ma potrebbe essere anche l’ultima visto che la squadra di Stroll fatica nei bassifondi della classifica nonostante gli sforzi. Classifica che dal prossimo anno Fernando spera di risollevare, sia “spronando” il giovane Lance a fare meglio di quanto visto finora, ma anche gli ingegneri in fabbrica che adesso sanno di avere un pilota si meticoloso ma anche pungente se le cose non vanno bene. Vedremo se questa volta Alonso avrà avuto ragione o sarà l’ennesimo disperato tentativo di un campione che non si rassegna a voler dimostrare di essere ancora lui il migliore. 

Julian D’Agata

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