La corte d’appello internazionale della FIA si pronuncia sul ricorso portato avanti dall’Alfa Romeo, in seguito alla penalizzazione subita durante il recente GP di Germania, rigettandolo perché “non ammissibile”. In altre parole, il risultato del Gran Premio ad Hockenheim è stato confermato.




Secondo quanto riportato da un portavoce FIA all’agenzia Reuters, la FIA ha rigettato il ricorso in appello dell’Alfa Romeo, scaturito dalla penalizzazione di trenta secondi inflitta a entrambi i piloti sulla classifica finale del GP di Germania, perché ritenuto non ammissibile.

Come spiegato in questo articolo, sulle monoposto di Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi era stata rilevata una difformità rispetto a quanto sancisce il regolamento sulla coppia erogata alla trasmissione e i tempi di risposta del rilascio della frizione. Frederic Vasseur, nel dopo-gara, parlava del fenomeno come di un malfunzionamento al di fuori del controllo della scuderia.

Al momento non è nota la strategia del ricorso portata avanti dalla scuderia elvetica, ma, in ogni caso, si conoscono i risultati. Si conferma, dunque, il trend per cui vengono ritenuti non ammissibili gli appelli inerenti a penalizzazioni di tempo inflitte durante la gara; viene confermato anche il risultato finale del Gran Premio ad Hockenheim e, di conseguenza, il punto conquistato dalla Williams e Robert Kubica.

Luca Colombo

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