Alfa Romeo Racing
Credit: profilo Twitter Alfa Romeo Racing ORLEN

Il 2021 ha regalato un buon salto in avanti nelle prestazioni di casa Alfa Romeo Racing, ma la classifica attuale vede solo due punti suddivisi tra i due piloti della scuderia a base elvetica. Cosa aspettare dal presente e futuro della scuderia del Biscione?

Passo avanti

In una recente dichiarazione, il team principal Frederic Vasseur ha detto che la scuderia nel 2021 si trova nel range del punto percentuale dalle prestazioni dei primi, quando nel 2020 il gap era intorno al 2%. Nonostante questo, le monoposto di Hinwill hanno finito quasi tutte le gare disputate fino ad ora a ridosso dei punti. Due punti costituiscono un magro bottino nel Costruttori.

Il miglioramento della vettura (rispetto al modello precedente) va ricercato nella rinnovata PU Ferrari e negli interventi limitati che il team ha potuto operare sul telaio. Sul passo gara la scuderia pare essere molto vicina al midfield. Sfortunatamente non dispone dello spunto necessario per entrare nei primi dieci. Il penultimo posto nel Costruttori, a 30 punti di distanza dalla non irresistibile Alpine, verifica quanto asserito.

Poter irrobustire la propria posizione nel Costruttori non può che fare bene all’Alfa Romeo Racing. Il riconoscimento finanziario del campionato riservato alle scuderie fa comodo ad un team indipendente. Il progetto del 2022 e l’esborso dovuto all’attuale cambio tecnico imposto in corsa (flessibilità degli elementi aerodinamici e nuove coperture Pirelli) contribuiscono in maniera evidente sul bilancio.

Alfa Romeo in futuro?

La scuderia di Hinwill allo stato attuale è la seconda scuderia nel Costruttori con PU Ferrari, benché paghi 120 punti rispetto alla Rossa. Considerando la situazione tecnica attuale della Haas, tale posizionamento dovrebbe rimanere lo stesso a fine campionato. Per quanto si può desumere dal recente passato, la scuderia di riferimento per Maranello pare essere quella americana. Haas dovrebbe fruire di questa sinergia dal prossimo anno con il nuovo progetto della vettura.

L’accordo commerciale tra FCA e Sauber (con il brand Alfa Romeo), sottoscritto all’epoca di Marchionne sul ponte di comando, presenta dei meccanismi di risoluzione rapida. In altre parole Alfa Romeo Racing potrebbe sparire dalle griglie di F1 senza colpo ferire. Complicato stabilire come si sia sviluppato il rapporto tra le due entità, anche solo per capire come sia la situazione ora. La sensazione che la risoluzione sia dietro l’angolo a fine anno è piuttosto marcata.

Vasseur avrebbe recentemente dichiarato, almeno secondo quanto riporta la stampa anglosassone, di avere aperto un canale di discussione con Stellantis per il rinnovo. D’altro canto, però, ad inizio stagione si rincorrevano voci di un accordo possibile con Alpine / Renault per la fornitura di PU dal 2022 in avanti. In questo caso il ritorno del nome Sauber in griglia va debitamente considerato. Considerando lo stato di avanzamento dei progetti una decisione va presa presto.

Piloti

Alfa Romeo Racing si presenta per il terzo anno di fila con una line-up collaudata. Secondo il sito della F1, Antonio Giovinazzi ha migliorato complessivamente la propria prestazione, risultando nelle prime posizioni di questa particolare tabella di valutazione.

Kimi Raikkonen rispetto all’italiano sembra soffrire la sessione di qualifica, mentre in gara fa ancora la differenza in maniera evidente. Teoricamente il duo potrebbe ancora trovare una riproposizione nel 2022, ma è nota la condizione contrattuale di Kimi. L’accordo è in scadenza e la questione della motivazione è un fattore chiave, senza contare le inevitabili discussioni sul trattamento economico, soprattutto riferite all’età. Stando a quanto si dice ora, a fine anno Kimi dovrebbe dire basta.

Nelle ultime settimane hanno preso piede molte voci su un possibile arrivo di Bottas e di Schumacher. Per Valtteri il mercato potrebbe avere degli sviluppi improvvisi e l’approdo in Alfa Romeo avverrebbe in sostituzione di Raikkonen. Per Mick stanno venendo in superficie dei problemi in Haas. Se la situazione diventasse insanabile (ricordiamo che il contratto del tedesco prevede una continuazione con gli americani) bisognerebbe necessariamente trovare un posto in una scuderia con PU Ferrari, ma quale?

Bisognerà capire cosa vorrà fare la FDA di Mick ed Antonio, entrambi piloti sotto l’egida di Maranello. Senza contare che nei piani futuri della FDA per la Formula 1 rientra anche Callum Ilott, attualmente impegnato in F2 e pilota di riserva per la scuderia del Biscione. L’inglese ha già assaggiato la vettura di Hinwill in Austria. Ammesso e non concesso un rinnovo sulle PU Ferrari, Vasseur non pare orientato, in chiave 2022, ad una coppia di piloti con un’esperienza media limitata.

La situazione è molto fluida. Bisognerà capire i piani futuri di parecchi protagonisti, i progetti a medio termine della Rossa e, a questo punto, le scelte di Stellantis.

Luca Colombo

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