EWC Endurance 2020 Top Flop 12H Estoril Ambience 1
La Suzuki SERT alla 12H EWC dell'Estoril, campionessa Endurance 2020

Un’annata sicuramente difficile per i campionati mondiali, e ovviamente l’EWC e tutte le categorie Endurance 2020 non fanno eccezione. In questo anno più complesso da gestire del solito, andiamo a fare un recap su quali sono stati team ed equipaggi che hanno saputo affrontare al meglio gli imprevisti, oltre a quelli che invece sono stati più in difficoltà.

IL MONDIALE ENDURANCE

Tutti i mondiali possono essere promossi, anche solo per lo sforzo profuso. Le organizzazioni di tutti i tipi, Endurance come gare sprint, hanno dovuto dare il meglio per fronteggiare il problema COVID19 e organizzare tappe che, come nel caso dell’EWC 2020, hanno avuto innumerevoli ritardi e problemi. Nonostante l’assenza della 8H di Suzuka e della 8H di Sepang, la promozione per l’Endurance World Championship è fuori di dubbio.

I TOP: SERT, MOTO AIN, FCC, NO LIMITS, WOJCIK 1 E 2

In cima ai top 2020 dell’EWC ovviamente troviamo il team specialista dell’Endurance, ossia la SERT. Dopo il ritiro di Meliand c’erano svariati dubbi sulla promozione di Saulnier come team manager, ma il francese dello Junior Team ha zittito tutti con la vittoria del titolo alla prima prova. Insieme a loro ovviamente si conferma Moto Ain ed il nostro Roberto Rolfo, nuovamente campioni della Stock ed ora chiamati a passare alla categoria EWC.

Bene anche F.C.C TSR, che con la nuova CBR 1000 RRR è riuscita a completare tutte le gare senza problemi tecnici eclatanti, cosa non da poco quando il modello è cosi giovane. Grande plauso va fatto anche all’italianissimo No Limits Racing Team di Moreno Codeluppi con Luca Scassa, Kemmer e Vitali alla guida, secondi nella coppa Stock in modo privatissimo e con lo stesso Scassa a fare da preparatore ai mezzi oltre che pilota. Menzione d’onore anche al Wojcik Racing, sia per la classe stock che per quella EWC, con Gino Rea autore di un’ottima prima parte della 24H di Le Mans .

I FLOP: YART, GERT56, LOUIT MOTO, SRC E BMW MOTORRAD

In cima ai flop va la YART, che nonostante un equipaggio estremamente competitivo ed un Niccolò Canepa in grande spolvero non è riuscito a trovare la quadra dei problemi elettronici della R1M, perdendo di fatto il campionato già alla prima gara. Flop anche per Gert56, compagine di riferimento BMW nella categoria Stock che però non ha brillato, proprio come il team BMW Motorrad, decisamente troppo distante dalla vetta della classifica.

Male anche Louit Moto, normalmente in lotta con Moto Ain per il titolo ed invece solo sesti a fine stagione con un pesante distacco dal team vincitore, ben 115 punti. Gli errori di inizio stagione e lo 0 della 12H dell’Estoril hanno affossato il team, che però è decisamente in grado di fare meglio di così e può contare su piloti del calibro di Gamarino e Manfredi. Il peggiore dei Flop però va a Kawasaki SRC, che nonostante la partnership con Trickstar passa dall’essere la campionessa del mondo ad avere 55 punti di distacco dalla SERT. Nella compagine Kawasaki c’è qualcosa da rivedere, ed il Bol D’Or 2021 è dietro l’angolo.

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Alex Dibisceglia

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