Un E-Prix scintillante quello appena disputatosi a Sanya. A spuntarla ci ha pensato Jean Eric Vergne, scattato dalla seconda posizione, che dopo diversi giri alle spalle del poleman Oliver Rowland è riuscito a sferrare l’attacco decisivo per portarsi al comando e lanciarsi verso la vittoria. Il francese però è finito sotto investigazione per non aver rispettato le procedure alle spalle della safety car e quindi la sua vittoria potrebbe essere messa in discussione.




Sul podio quindi Rowland e Antonio Felix Da Costa, terzo con la sua BMW. Fuori dai giochi invece il suo compagno Alexander Sims, finito contro le barriere mentre era in lotta con André Lotterer. Buona la prestazione del tedesco, quarto al traguardo.

Quinto invece Daniel Abt, con l’unica Audi al traguardo. Fuori dai giochi infatti Lucas Di Grassi, tamponato da Robin Frijns proprio nel corso dell’ultimo giro. Vero colpevole del contatto è Sebastien Buemi, finito lungo in staccata, tamponando così la Virgin dell’olandese, finito addosso al brasiliano.

Si aspettano sanzioni dunque anche per il francese, fino a quel momento autore di una corsa straordinaria dopo esser partito dalla pit-lane, arrivando addirittura sesto al traguardo.

Subito dietro le Mahindra di Jerome d’Ambrosio e Pascal Wehrlein; a chiudere la top ten Mitch Evans ed Edoardo Mortara.

Cronaca. Scatta bene Rowland, che mantiene la prima posizione davanti a Vergne. Subito regime di full course yellow per via della monoposto di Nasr rimasta piantata in pista. Nemmeno il tempo di ripartire e Bird parcheggia la sua Virgin per ritirarsi. Dopo pochi minuti il gruppetto dei primi cinque inizia a staccarsi, con le posizioni però sempre invariate. A questi si aggiunge anche Lotterer, ed ora sono in sei a giocarsi la prima posizione, mentre alle loro spalle Frijns scavalca Di Grassi, che accusa forse qualche problema. Il gruppo di testa si fa sempre più lungo, con Frijns che si unisce alla festa, mentre Vergne sferra il sorpasso su Rowland e si porta al comando. Anche Da Costa tenta il sorpasso su Rowland, ma i due si toccano leggermente ed il pilota BMW si deve riaccodare. Vergne intanto inizia la fuga, ma alle sue spalle la battaglia è apertissima. A 19 minuti dal termine Sims finisce la sua corsa contro le barriere mentre è in lotta con Lotterer: safety car in pista. Dopo qualche minuto la corsa viene addirittura interrotta per permettere di rimuovere la BMW incidentata. Si riprende dopo circa 10 minuti in regime di safety car, che rimane in pista per un solo giro prima della bandiera verde. Scatta bene Vergne, che prende qualche metro di vantaggio, mentre alle sue spalle inizia la battaglia. Di Grassi supera Frijns e Lotterer scavalca Abt. Nel finale Rowland non molla e torna a farsi vedere da Vergne, ma il francese riesce a tenere la posizione. Ultimo giro incandescente, con Frijns tamponato da Buemi e con l’inglese che va lungo e finisce contro Di Grassi: full course yellow. La corsa finisce così, con Vergne che vince davanti a Rowland e Da Costa.

La Formula E tornerà in pista fra tre settimane per l’appuntamento italiano di Roma, giunto alla seconda edizione.

Carlo Luciani

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