DTM regolamento 2022
Foto: Pier Colombo

Sono molti i cambi di regolamento per il DTM 2022: tutto è pronto per una nuova stagione che scatterà per la prima volta in quel di Portimao (Portogallo). Una media di 25 auto sono attese nell’Algarve, per una categoria che ha deciso di prendere delle contromisure dopo quanto accaduto lo scorso anno nell’ultimo decisivo round di Norimberga.

Regolamento 2022: addio giochi di squadra

Il 2021 è stato l’anno della rinascita per la prestigiosa categoria tedesca, ma la race-2 di Norisring è ancora una ferita aperta che il DTM deve chiudere al più presto. Il gioco di squadra di Mercedes ha portato una serie infinita di polemiche. ITR non ha perso tempo ed ha adottato delle severe contromisure per evitare l’impegno diretto dei costruttori.

Non potremo più rivedere, giustamente, quanto accaduto con HRT e Maximilian Götz, aiutato dai propri ‘teammate’ per la conquista del titolo. Le AMG in quella circostanza si spostarono, il #4 del gruppo prese il comando ed il titolo negli ultimi minuti di una corsa che era iniziata con il clamoroso contatto al via tra l’Audi di Kelvin van der Linde e la Ferrari di Liam Lawson, rispettivamente secondo e primo in classifica generale.

Tantissime nuove regole per il pit-stop

Sono tante le notizie per quanto riguarda il pit stop che dovrà essere effettuato iniziando dalle ruote posteriori. Verrà introdotta la ‘finestra’ per la sosta che dovrà tenersi dall’11° al 40° minuto e non ‘liberamente’ come accaduto negli ultimi anni.

La pit lane sarà aperta ad una sola auto per team in caso di Safety Car (novità del 2022), mentre in regime di Full Course Yellow non sarà concesso a nessuno di accedere alla pit road che resterà chiusa.Durante il pit obbligatorio sono solo sei i meccanici che potranno operare sull’auto (quattro per le gomme, uno per i martinetti ed uno comunicare al pilota di ripartire).

Regolamento 2022, altre novità 

Cambiano le zavorre per il DTM 2022. Il vincitore riceverà 25 chili, il secondo 15 ed il terzo 5. L’autore del giro veloce riceverà un punto supplementare come accade nella massima formula, ma dovrà rientrare nella Top10 al termine della competizione.

L’autore della pole-position avrà la possibilità di scegliere in quale linea dello schieramento partire fino ad un’ora prima della gara che come accaduto negli ultimi anni scatterà alle 13.30. L’orario canonico resta infatti immutato così come il restart a file parallele che vediamo abitualmente in NASCAR.

La direzione gara potrà agire sul Balance of Performance (BoP) in qualsiasi evento, mentre Michelin metterà a disposizione un treno di gomme supplementare per le qualifiche. Ogni pilota, inoltre, dovrà disputare almeno il 50 per cento delle libere del venerdì (una regola che non sarà valida in caso di red flag).

Continua in ogni caso il successo di una serie che si è di fatto adattata alle richieste di molte formazioni che hanno storto il naso dopo quanto accaduto in quello che di fatto è stato l’inizio di una nuova era con i regolamenti GT3. 

Luca Pellegrini

Foto: Pier Colombo

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