E’ stata una sorta di caccia al tesoro la quarta tappa della Dakar, il raid più famoso e difficile al mondo scattato domenica in Argentina. Il tesoro nella fattispecie si chiamava Chilecito, ovvero il nome della località di arrivo della frazione odierna, partita da San Juan e lunga ben 868 Km. Al termine di un percorso assai insidioso, lungo il quale numerosi concorrenti hanno sbagliato strada, ad aggiudicarsi la tappa tra le auto è stato Carlos Sainz, il quale si è portato anche in testa alla classifica generale.

Lo spagnolo, due volte campione del mondo di rally, è incappato anch’egli in un errore nella seconda metà della frazione, riuscendo comunque ad avere la meglio nei confronti di Stephane Peterhansel, giunto staccato di sei minuti dopo essere stato attardato da una foratura. Al terzo posto è giunto Al Attiyah (staccato di 8’58”) a completare un podio virtuale che ha visto contendersi la vittoria tre tra i principali contendenti al successo finale. Si è invece già conclusa l’avventura di Carlos Sousa, vincitore della prima speciale, in seguito ai problemi accusati dal suo Haval. In classifica generale, come detto, Sainz si è portato al comando, con un margine di 2’26” sulla Mini del duo Roma-Perin e di 6’56” su quella di Al Attiyah-Cruz. Peterhansel è invece quinto con un distacco di oltre 18′ dal leader. Nei camion, successo di tappa per l’Iveco di De Rooy, il quale domina anche in classifica generale; tra le moto, successo per la Sherco di Garcia, mentre tra i quad si è imposto il cileno Casale.

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