Il primo a raggiungere il bivacco al termine del Day 11 della Dakar 2021 categoria Moto, è Sam Sunderland. Il pilota KTM ha rifilato ben 6' a Kevin Benavides, ancora leader nella classifica assoluta. Terza piazza per Daniel Sanders su KTM mentre Joan Barreda finisce la benzina e si ritira.

STAGE 11 | AL ULA - YANBU: LA TAPPA

L'undicesima e penultima giornata della Dakar 2021 ha lanciato i piloti verso la tappa finale della 43^ edizione. Il percorso prefissato dall'organizzatore è iniziato da Al-Ula per concludersi a Yanbu: 548 km totali di cui 134 dedicati al trasferimento e 414 di prova speciale. Nonostante una riduzione di circa 50 km causata dalle complicate condizioni meteo nella zona finale, la Stage 11 è rimasta una delle tappe cronometrate più lunghe della Dakar, nonché tra le più difficili visto il ritorno delle ripide dune.

STAGE 11 | AL ULA - YANBU: LA TAPPA

La prima moto a lanciarsi verso Yanbu è la Honda #1 del Campione in carica Ricky Brabec, secondo nella graduatoria assoluta dopo la vittoria della decima tappa. Il più veloce al primo riferimento cronometrico (41 km) è Pablo Quintanilla, partito con il coltello tra i denti per chiudere al meglio una Dakar difficile. Dietro di lui a circa 40", la classifica vede Daniel Sanders e Sam Sunderland in zona podio, entrambi in sella alle KTM 450 Factory.

Nonostante un primo waypoint strepitoso, Pablo Quintanilla tarda a raggiungere il secondo rilevamento e scende in quarta posizione. Il pilota Husqvarna viene scavalcato da Daniel Sanders, Joan Barreda e Ricky Brabec. Kevin Benavides, leader nella classifica generale, occupa la quinta piazza a circa 50" dalla testa.

La situazione al km 127 è surreale: Quintanilla torna davanti ma Sanders, Barreda e Sunderland sono racchiusi in soli 10", si preannuncia una fase centrale combattuta. Più in difficoltà Benavides e Brabec, entrambi in ritardo di circa 2' rispetto al quartetto che lotta per il primo posto.

ERRORE PER JOAN BARREDA: SALTA LA ZONA DEL RIFORNIMENTO

Tra i quattro più veloci il primo a commettere l'errore è Joan Barreda Bort, caduto in una disattenzione poi rivelatasi fatale. Lo spagnolo non si ferma nella zona dedicata al rifornimento ed inciampa in una violazione regolamentare che, secondo i criteri stabiliti dall'organizzazione, comporta una pesante sanzione. Tuttavia il problema di Barreda è un altro: non avendo rifornito, c'è il rischio che la Honda #88 rimanga a secco. Così accade e lo spagnolo si ferma al km 267 per chiudere amaramente l'undicesima Dakar della carriera. Fermatosi definitivamente, Joan Barreda ha successivamente richiesto delle analisi ai medici locali, venendo poi trasportato via aerea presso il bivacco situato a Yanbu.

SUPER SAM SUNDERLAND ALZA IL RITMO

Giunto al km 367, Sam Sunderland conferma un ritmo irraggiungibile dai diretti avversari. Il britannico semina Pablo Quintanilla ed il gap tra i due sale a 1' e 30". Kevin Benavides occupa una solida terza posizione e, dettaglio più importante, trae vantaggio dalla prestazione sottotono di Ricky Brabec, primo rivale nella classifica assoluta.

Lo scenario non subisce variazioni fino al traguardo. Sam Sunderland festeggia il primo successo di tappa nella Dakar 2021 e supera Ricky Brabec per ottenere la seconda piazza nella graduatoria generale. Pablo Quintanilla giunge secondo e conquista il miglior risultato dall'inizio del Rally Raid. Chiude il podio dell'undicesima giornata Kevin Benavides, che grazie alla prestazione odierna, diventa leader dell'assoluta con 4' di margine su Sunderland e 7' su Brabec.

DAKAR 2021 MOTO | CLASSIFICA STAGE 11

DAKAR 2021 MOTO | CLASSIFICA STAGE 11

DAKAR 2021 MOTO | CLASSIFICA ASSOLUTA

DAKAR 2021 MOTO | CLASSIFICA ASSOLUTA

LA PROVA FINALE | YANBU - JEDDAH

I piloti rimasti in gara fino al termine dell'undicesima prova speciale hanno davanti agli occhi un ultimo importante passo da compiere. Domani, venerdì 15 gennaio, la carovana della Dakar 2021 partirà da Yanbu in direzione Jeddah, sede del traguardo definitivo di una quanto mai spettacolare e provante 43^ edizione. Il viaggio finale si dividerà quasi equamente tra 227 km di trasferimento e 225 di prova speciale. Sarà una Stage 12 da non sottovalutare soprattutto per chi, come Kevin Benavides, ha l'obbligo di gestire la volata finale evitando fatali disattenzioni.

Matteo Pittaccio

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