Dopo la meritata giornata di riposo, la carovana della Dakar è tornata in azione per la seconda parte della maratona sudamericana, con la sesta tappa disputatasi da Arequipa a San Juan de Marcona. Sebastien Loeb ha confermato il proprio momento di grazia, conquistando il secondo successo consecutivo e portandosi a 37' in classifica dal leader Nasser Al-Attiyah, abile a gestire la situazione sfruttando anche la giornata difficile di Stephane Peterhansel. Tra le moto, Pablo Quintanilla si aggiudica vittoria di tappa e testa dell'assoluta scavalcando Ricky Brabec, mentre tra i camion fa discutere la squalifica del russo Karginov, reo nella quinta tappa di aver investito uno spettatore (posizionato all'esterno delle aree assegnate) ed aver proseguito senza fermarsi a prestare soccorso.

AUTO. Nonostante l’ampio ritardo in classifica, Sebastien Loeb sembra deciso a non voler mollare la presa. Il nove-volte iridato rally, all’indomani della giornata di riposo, si è nuovamente imposto anche nella sesta frazione, conquistando così il suo terzo successo parziale in questa edizione della Dakar. A bordo della sua Peugeot 3008 DKR, Loeb è riuscito a mettersi alle spalle colui che in realtà si è confermato il padrone della gara, ovvero Nasser Al-Attiyah. Il qatariota ha gestito egregiamente la situazione, forte del suo ampio vantaggio in classifica, dovendo pagare a fine tappa dal rivale un distacco di soli 2’17”. Questo gli ha consentito di mantenere un comodo vantaggio di 37’43” nella graduatoria generale proprio nei confronti del “cannibale”, capace di scavalcare uno Stephane Peterhansel oggi apparso in evidente difficoltà, tanto da rimediare un pesante distacco di quasi 20′ dal vincitore. Sul terzo gradino del podio di giornata è così finito Carlos Sainz, in ripresa dopo le vicissitudini dei giorni scorsi, davanti agli altri MINI Buggy di Cyril Despres e Nani Roma. Nella gara riservata ai camion, l’episodio finito al centro dell’attenzione è stato quello che ha visto come protagonista il russo Andrey Karginov e un malcapitato spettatore: quest’ultimo, presente nel tracciato durante la quinta tappa in un’area non autorizzata, si è trovato di fronte a sé il pesante mezzo in piena corsa, finendo per essere investito e riportando secondo le prime informazioni la frattura di un femore. La Direzione Gara è quindi intervenuta estromettendo l’equipaggio russo dalla gara, non essendosi fermato a prestare soccorso allo spettatore ferito: la lotta per il successo sembra a questo punto essere ristretta tra Nikolaev e Sotnikov.

MOTO. Dopo la giornata di sosta di sabato, oggi i piloti delle moto hanno affrontato la tappa col chilometraggio più elevato di questa Dakar 2019: il più veloce ad arrivare a San Juan de Marcona è stato il cileno della Husqvarna Pablo Quintanilla che, grazie a questo successo di tappa e al ritardo accumulato dall’americano Brabec (oggi solo sesto) passa al comando della classifica generale. Seconda posizione di giornata per l’argentino della Honda Kevin Benavides davanti all’austriaco Matthias Walkner con la KTM, a quattro minuti di ritardo dal vincitore. Quarta posizione per Toby Price che è ora terzo nella classifica generale a 5’17” dal cileno Quintanilla. Quinta piazza per Adrian Van Beveren con la Yamaha ufficiale. A dividere i due americani Ricky Brabec ed Andrew Short (rispettivamente in sesta e ottava posizione) lo slovacco Stefan Svitko con la KTM. Chiudono la top10 due sudamericani, l’argentino Luciano Benavides con la KTM ed il cileno Josè Ignacio Cornejo su Honda. Ora Pablo Quintanilla con la Husqvarna comanda la calssifica generale con 4’38” di vantaggio sulla Honda di Ricky Brabec e 5’17” sulla KTM di Toby Price. Nei Quad ennesima vittoria per Nicolas Cavigliasso che porta il proprio vantaggio a quasi un’ora su Jeremias Gonzalez Ferioli.

Marco Privitera – Mathias Cantarini

 

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