Succede di tutto nella decima tappa nella Dakar 2017. Dapprima è di nuovo Sebastian Loeb ad ottenere il miglior tempo, cogliendo così la quarta affermazione di tappa e soffiando la leadership assoluta a Stephane Peterhansel. Ma dopo poche ore arriva il verdetto che ribalta tutto: a quest'ultimo viene sottratto il tempo impiegato per soccorrere il centauro Simon Marcic, vittima di un incidente con la Peugeot 3008 DKR del francese. Una decisione che cambia le carte in tavola, visto che Peterhansel si ritrova vincitore della tappa e nuovo leader della generale con 5'50" sul pluricampione di rally. Tra le moto doppietta Honda con il francese Michael Metge e lo spagnolo Joan Barreda, con subito dietro la KTM di Stefan Svitko. Sam Sundelrand conserva il primo posto in generale malgrado il dodicesimo posto di oggi.

Dopo lo stop di ieri causa maltempo la carovana dakariana riprende la sua marcia verso Buenos Aires. La cornice è quella argentina che ha portato il gruppo da Chilecito fino a San Juan. Ma andiamo subito a raccontare la giornata appena conclusa, partendo, come sempre, dalle auto.

Auto. Duello tutto francese quello di oggi, per la vittoria infatti si sono date battaglia le tre Peugeot 3008. A spuntarla, dopo una speciale ricca di sorprese e colpi di scena, era stato in un primo momento il “cannibale” Sebastian Loeb. Un risultato maturato da una rimonta costante ed inesorabile. Alla neutralizzazione infatti Cyril Despres, secondo dei tre driver Peugeot, poteva contare su un importante vantaggio da gestire per il resto della gara: 6’28”. Però, si sa, quando Loeb parte…parte. E così lo svantaggio è stato rosicchiato e ancora rosicchiato, come il biscotto dal topolino Groviera nel lungometraggio “Gli Aristogatti”. All’ultimo rilevamento cronometrico prima dell’arrivo quel distacco era stato completamente ricucito, anzi: Sebastian era già passato in testa. Peterhansel ha invece vissuto una giornata particolare. Il francese, il quale al traguardo aveva accumulato oltre 8′ di ritardo dal vincitore, è stato protagonista di un incidente con un centauro, Simon Marcic, a seguito del quale ha deciso di fermarsi per assistere il concorrente su due ruote in attesa dei soccorsi. Insomma, una buona azione che sarebbe potuta costare il trionfo finale a Peterhansel, il quale ha mostrato lo spirito quasi cameratesco dei piloti impegnati in questa estenuante competizione. Ma alla fine della tappa è arrivata la decisione finale degli organizzatori, i quali hanno restituito a Peterhansel il tempo perso e, di conseguenza, la leadership della classifica. Davvero un finale inaspettato, in una tappa che ha visto la tripletta Peugeot completata da Cyril Despres, mai così incisivo come oggi.

Moto. Passando alle due ruote, Honda ha mantenuto fede agli annunci fatti in seguito alla penalità di un’ora inflittagli la scorsa settimana. Le moto del team HRC infatti hanno colto la terza vittoria di fila: dopo Ricky Brabec e Joan Barreda, la decima tappa ha regalato il primo successo in carriera di Michael Metge, trentenne francese. Inoltre, dai vertici della casa nipponica è giunta la notizia di una lettera ufficiale indirizzata alla direzione gara, nella quale è stato presentato un ricorso in merito alla penalità subita dai propri piloti per aver fatto rifornimento in una zona non consentita. Gli avvocati della squadra alata credono di poter vincere tale ricorso, forti di un precedente risalente allo scorso anno, quando il francese Stephan Peterhansel, nelle auto, la fece franca per la medesima infrazione. Nel caso in cui venissero accolte le richieste, tutta la classifica subirebbe un importantissimo scossone. Joan Barreda, oggi secondo al traguardo, ha chiuso a soli 55″ dal compagno di squadra, riducendo così il proprio ritardo dal leader Sundelrand a “soli” 53’47”. Parlando del capoclassifica, quest’oggi l’inglese della KTM si può dire fortunato pensando a come era iniziata la giornata. Dei problemi con la navigazione potevano compromettere pesantemente la gara di Sam, che ha invece rimesso in piedi la speciale chiudendo a circa 18 minuti da Metge, al tredicesimo posto di categoria. Da sottolineare il ritiro di Pablo Quintanilla, fino a ieri secondo nella generale, il quale si è dovuto arrendere a un colpo di calore. Da segnalare anche la vicenda relativa a Ricky Brabec, vincitore della settima prova speciale, rimasto fermo a 12 km dal traguardo: lo statunitense della Honda ha accusato prima un problema tecnico e poi un malore. Si è dovuto ritirare anche l’italiano Luca Manca, il centauro sardo ha accusato un dolore al torace ed è stato trasportato al vicino ospedale di Villa Union per ulteriori accertamenti.

Stage 11 (San Juan – Rio Cuarto). Quella di domani sarà la penultima prova della Dakar 2017. I concorrenti dovranno affrontare per l’ultima volta le dune di sabbia nei primi 50 dei 759 km che separano San Juan da Rio Cuarto. Di questa distanza, saranno 292 quelli cronometrati per le automobili e 288 per le motociclette. Una volta arrivati nella regione di Cordoba, i partecipanti si ritroveranno su quello che è un terreno molto simile ai fondi sterrati di una prova speciale del mondiale WRC. Chissà che un mostro della categoria come Loeb non si esalti e decida di mostrare a tutti il motivo per cui lo chiamano “Cannibale”.

Alessandro Gazzoni

 

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