La tanto decanta novità sul controllo della copertura assicurativa e della revisione degli autoveicoli attraverso l’uso di tutor e telecamere per ZTL sta incontrando serie difficoltà. Come da noi anticipato in precedenza, oltre alla necessaria omologazione delle telecamere preposte, vi sarebbero infatti ulteriori complicazioni: l’archivio presso il Ministero dei Trasporti potrebbe risultare scaduto e quindi farebbe sempre fede il cartaceo.

Una circolare del Dicastero competente del 10 dicembre scorso così recita: “Negli accertamenti da remoto si farà riferimento alla validità che risulta presso l’Archivio nazionale dei veicoli, gestito dal Ministero dei Trasporti; se scaduta, su questa prevale il certificato valido o, eventualmente, l’attestazione dell’avvenuta stipula del contratto e del relativo premio entro i termini stabiliti, rilasciati dalla compagnia di assicurazione”.

In sostanza, per il momento la tanto pubblicizzata innovazione (inserita nella Legge di Stabilità 2016) non potrà essere posta in essere, almeno fintanto che gli apparecchi non verranno omologati, sempre che il Ministero sia pronto per gestire il tutto. In alternativa vi sarà un nulla di fatto, con una valanga di ricorsi già scritti e pronti a difendere gli automobilisti che magari hanno pagato e si vedranno elevare sanzioni amministrative.

In attesa di ulteriori sviluppi, continueremo a seguire la vicenda e vi terremo informati.

Fabrizio Crescenzi

 

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