Il Barni Racing Team è uno dei team di riferimento all’interno del CIV e questa posizione ha portato Marco Barnabò a guidare il comitato per la ripartenza. Anche il Campionato Italiano Velocità come tutti i campionati a due ruote ora pensa alla ripartenza. Le parole chiave in questa fase sono due: tutela della salute e riduzione dei costi. Ecco tutte le richieste dei team.

È Marco Barnabò, fondatore del Barni Racing Team, a farsi carico delle richieste di undici dei team manager del CIV SBK fatte arrivare alla Federazione tramite una lettera. Sono cinque i punti cardine della lettera fatta recapitare alla Federazione Motociclistica Italiana da Marco Barnabò a nome di undici team manager del CIV SBK, che per far valere le loro ragioni hanno deciso di formare un comitato in modo che le loro richieste provengano da un solo fronte, semplificando la trattativa con la FMI. L’obiettivo ovviamente è quello di avviare un dialogo costruttivo con l’organizzazione del CIV e lavorare tutti insieme per salvaguardare quanto più possibile il regolare svolgimento delle gare. A rischio non c’è solo la stagione 2020 ma il futuro del proprio lavoro e quello di tutto il comparto: meccanici, fornitori, addetti alla ristorazione e alla logistica e il resto dell’indotto creato dal CIV.

LE CINQUE RICHIESTE DEI TEAM

Andiamo più nel dettaglio a vedere quelle che sono le cinque richieste dei team alla Federazione. Il punto fondamentale è la tutela della salute tramite il controllo giornaliero della temperatura dei membri dei team durante il weekend di gara. A questo si sommeranno test sierologici ed utilizzo degli strumenti di protezione individuale come da linee guida dell Ministero della Salute. Salvaguardata la salute pubblica si passa alla parte tecnica. I team chiedono all’unanimità il congelamento del regolamento tecnico 2019, rinviando al 2021 l’introduzione sperimentale della centralina unica MoTec. Questa scelta permetterebbe ai team di sfruttare il materiale tecnico per due anni, abbassando notevolmente le spese.

I team sono concordi anche all’abolizione della gomma da qualifica. Si sta inoltre pensando ad un metodo stile WorldSBK con il costo dell’acquisto delle gomme già compreso nel costo d’iscrizione. Proposto il limite di chilometri tra test pre-weekend del giovedì e delle sessioni private. Abolito di fatto il giovedì di prove libere e contingentando le giornate di test nelle settimane precedenti ai weekend di gara. Ultimo ma non meno importante l’abbassamento del costo della benzina, che ricordiamo per regolamento tecnico deve essere quella fornita dal title sponsor del CIV.

Marco Barnabò: Sono stato uno dei promotori di questa iniziativa e sono veramente soddisfatto del lavoro fatto insieme ai miei colleghi. C’è stata grande disponibilità da parte di tutti e ognuno di noi è pronto a fare sacrifici in nome dell’interesse comune. La mia speranza è che a fine giugno si possa scendere di nuovo in pista. In questo momento era importante per i team avviare un dialogo e una collaborazione con la Federazione per portare le nostre proposte ed essere pronti quando tornare a correre sarà possibile. Parlare con una voce sola e farlo con un comitato che raccoglie undici squadre, pronte a schierare 18 piloti sulla griglia, ci consente di rappresentare al meglio le nostre esigenze.”

“Non dimentichiamoci che il CIV per molte persone e per le loro famiglie non è solo uno sport, ma un vero lavoro e una fonte di reddito, senza contare le aziende che lavorano quasi esclusivamente con il motorsport. È per questo che siamo impegnati in prima fila per trovare soluzioni che rispettino le regole, tutelino la salute, ma che ci permettano anche di non perdere la stagione. Se troviamo una soluzione il CIV potrebbe diventare il modello da seguire anche per altri campionati nazionali e internazionali”.

NESSUNA NOVITÀ SUL CALENDARIO

Ad oggi invece non ci sono notizie sulle date di ripartenza del CIV. Nei giorni scorsi gli organizzatori dei campionati con la Federazione Motociclistica Italiana hanno iniziato a parlare di quando si ripartirà. Per la Coppa Italia Velocità il format dovrebbe prevedere tre weekend con doppia gara da luglio a settembre, aggiungendone uno di test a fine giugno. Queste sono le comunicazioni che i partecipanti alla Dunlop Cup nelle scorse ore hanno avuto. Ricordiamo che la Dunlop Cup è uno dei principali campionati all’interno del weekend della Coppa Italia Velocità.

Al momento la FMI ha bloccato le attività in pista fino al 4 maggio come da Decreto del Presidente del Consiglio. La possibilità è che venga effettuato un weekend di test nel mese di giugno, magari al Mugello, dove il 20 dello stesso mese si sarebbe dovuta svolgere la terza gara stagionale. Che non sia proprio quella data quella della ripartenza per il motociclismo tricolore. Questo sarà possibile ovviamente solo se il Governo non estenderà i divieti alle attività sportive. Partendo il 20 giungo con un “weekend test”, il CIV dovrebbe di fatto recuperare tre round ricollocandolo nell’estate i round di Misano, Imola e Mugello. Per il circuito Emiliano, soprattutto avendo già perso il round iridato del WorldSBK, perdere anche il CIV sarebbe sicuramente un duro colpo.

Mathias Cantarini

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