Strepitoso successo tutto italiano nel Gt Endurance. Gianmaria Bruni, infatti, si è laureato campione del mondo Piloti al termine della 6 Ore del Bahrain, ottava e ultima prova del campionato. L’ex-pilota della Minardi in F.1 ha conquistato la gara asiatica in coppia con Toni Vilander, consentendo alla propria scuderia Af Corse e alla Ferrari 458 di aggiudicarsi anche il titolo riservato ai Team ed ai Costruttori: un risultato, quest’ultimo, raggiunto anche grazie al terzo posto conquistato dalla coppia formata da Giancarlo Fisichella e Kamui Kobayashi. Una vittoria che arriva, per il pilota romano, a coronamento di una carriera nella quale aveva finora raccolto meno di quanto avrebbe meritato: dopo gli inizi nella F.3 britannica, “Gimmi” era arrivato ben presto alla corte di Giancarlo Minardi, disputando con il team faentino la stagione 2004 in Formula 1. Dopo l’avventura in Gp2 (caratterizzata da 3 vittorie), Bruni era poi passato nel 2007 alle ruote coperte, diventando pilota ufficiale Ferrari. Qui il romano si è progressivamente rivelato il pilota più costante ed efficace in circolazione, conquistando il campionato GT2 e la Le Mans Series, imponendosi in prestigiose gare di durata come la 12 Ore di Sebring. L’apoteosi, giunta al termine di una stagione che ha visto le Aston Martin come acerrime rivali delle Ferrari, è arrivata proprio all’ultima gara: le limitazioni regolamentari volute dalla Federazione per arginare lo strapotere rosso delle precedenti edizioni non è bastato alla casa inglese, che ha dovuto inchinarsi al rush finale degli uomini di Maranello, i quali hanno approfittato del doppio ritiro dell’equipaggio Mucke-Turner e di quello formato da Lamy-Senna-Stanaway.

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