Nelle scorse settimane è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes “Beyond Driven”, un documentario che tratta della storia di Lella Lombardi. Nel 2019 ci sono ancora poche donne al vertice nel motorsport, anche se la loro percentuale sta aumentando sempre più nella scena automobilistica. Ora abbiamo sempre più presenze nei campionati e una serie dedicato solo alle donne (la W Series), ma al tempo stesso non sempre i giusti meriti sono stati tributati all’unica donna che ha corso in F1 guadagnando punteggio iridato: Lella Lombardi.




Questo documentario, la cui durata è di novanta minuti, aiuta a conoscere Lella e permette inoltre di scoprire la carriera di donne che hanno fatto e stanno facendo la storia dell’automobilismo, cercando di raggiungere la vetta del motorsport; nel documentario sono infatti presenti interviste a Carmen Jorda, Vicky Piria, Alice Powell, Giovanna Amati, Beitske Visser, Amna Al Qubaisi e Tatiana Calderon.

In attesa di vedere il documentario sul grande schermo, abbiamo avuto il piacere di intervistare Riyaana Hartley e Vincent Tran di Love Entertainment, i produttori del documentario per scoprire com’è nato il progetto e le sue prospettive.

Parlateci delle persone coinvolte in questo progetto e il cast che ha partecipato. Noi siamo Riyaana Hartley e Vincent Tran, i registi del documentario e possediamo una società di produzione chiamata Love Entertainment: creiamo film con narrazioni guidate da donne che ci ispirano e ci ricordano il contributo del genere femminile nella nostra umanità. Love Entertainment vuole raccontare con orgoglio le donne al di sopra delle righe anche nel loro lato umano e non solo lavorativo. Viviamo e lavoriamo a Los Angeles e partecipiamo attivamente come membri della no profit Women in Film LA. Inoltre sosteniamo la HeforShe, una campagna di solidarietà in favore dell’eguaglianza creata da UN Women, Ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile. Il nostro staff si compone da Arafaat Ali Khan (produttore associato), Aaliah Hartley (produttore associato) e Konee Rok (direttore animazione). Nel cast abbiamo Patrizia Lombardi (nipote di Lella, ndr), Tatiana Calderon (BWT Arden Racer), Beitske Visser (W-Series Racer), Carmen Jorda (ex Lotus Development Driver), Vicky Piria (W-Series Racer), Alice Powell (W-Series Racer), Amna & Hamda Al Qubaisi (prima pilota proveniente dagli Emirati) e Giovanna Amati (ultima donna a tentare la qualificazione ad un GP di Formula 1).

Da dove viene l’idea di trattare questo argomento? Noi non avevamo in programma un documentario del genere, stavamo semplicemente cercando ispirazione per la nostra prossima storia e, dato che i nostri film sono incentrati su storie di donne forti, cercavamo dei soggetti che fossero anche eroi nella vita reale. Quando ci siamo imbattuti in Lella Lombardi è stato come trovare un’estremità di un filo e sentirsi obbligati a seguirlo per vedere dove andasse. Ci siamo resi conto che da oltre 40 anni, dopo di lei, più nessuna donna è giunta in Formula 1 e ha guadagnato punti: questo ci ha lasciato con una domanda importante sul motivo per cui non sia più accaduto. Abbiamo iniziato a indagare sulla vita di Lella Lombardi e cosi il documentario è arrivato alla conclusione quando abbiamo iniziato a intervistare le giovani donne che stanno scalando la vetta per arrivare lì dove è arrivata lei.

Parlateci del progetto: di cosa tratta in modo più dettagliato? Al Gran Premio di Spagna del 1975, Lella Lombardi fece la storia e divenne la prima e unica donna a segnare punti in Formula Uno. La sua morte ha lasciato indietro una misteriosa vita personale, ma ha scatenato una potente eredità come pilota donna da seguire. “Beyond Driven” è il primo documentario a rivelare ed esplorare come è stato per Lella Lombardi essere la prima donna a raggiungere l’apice nel motorsport, mentre si intrecciano le storie delle ragazze di oggi che corrono per raggiungere la griglia di Formula 1 44 anni dopo.

‘Beyond Driven’ implica un approccio pratico su come le donne nel settore delle corse abbiano incontrato e/o incontrino il sessismo ogni giorno. Il documentario prende esempi da diverse epoche del motorsport per descrivere come le donne siano sempre state accolte con commenti non sempre carini dai rivali maschili. La storia della vita di Lella è uno dei tanti esempi di come la società usi la pressione culturale per minare le capacità delle donne. Ancora oggi, le ragazze in pista affrontano problemi simili che rendono difficile per loro avere successo in carriera. Nel documentario, infatti, si riferiscono tutte alle loro lotte volte a progredire in una società generalmente maschile, ma che ora si sta tingendo di rosa grazie alle loro capacità.

‘Beyond Driven’ può essere preso come ispirazione per tutte le giovani donne che vogliono entrare nel campo del motorsport professionista. Nonostante le difficoltà affrontate da ogni parte, ‘Beyond Driven’ descrive come tutte queste donne siano riuscite a farsi un nome. La storia della vita di Lella è una che spiega come lo sforzo e il duro lavoro non possano mai rimanere senza ricompensa. I suoi risultati nella vita sono la prova di come le donne siano altrettanto competenti, competitive e appassionate come le loro controparti. Nel complesso, “Beyond Driven” è un film emozionante oltre che ispiratore, che spiega la rivoluzione delle donne nella storia della Formula Uno. Prende una prospettiva unica dal punto di vista di una donna, definendo i limiti da scavalcare per raggiungere la cima.

Perché avete scelto questo titolo? C’è qualche ragione particolare? Spesso nelle arene a predominanza maschile le donne devono dimostrare e sacrificarsi di più dei loro colleghi maschi solo per avere l’opportunità di competere. Abbiamo scelto “Beyond Driven” perché per le donne competere seriamente nel mondo dei motori, specialmente al culmine dello sport, richiede uno straordinario livello di impegno, passione, fiducia e grinta: c’è resistenza al loro avanzamento. Inoltre, queste donne si definiscono nel documentario come facenti parte di qualcosa di molto più grande di loro: fanno parte di un gruppo sempre più numeroso di donne che crescono nel motorsport e le loro vittorie possono essere vittorie di tutte e spinta a provarci, a mettersi in gioco e crederci.

Avete avuto qualche difficoltà nella realizzazione? È stata una sfida cercare questi contenuti mentre si viaggiava in 5 paesi diversi e lavorare con gli orari di 7 diversi piloti. Dovevamo muoverci in fretta e sfruttare al massimo ogni occasione per parlare con loro. Abbiamo anche dovuto essere creativi quando abbiamo raccontato la storia di Lella, venuta a mancare nel 1992, quindi abbiamo fatto molto affidamento sul contenuto d’archivio e sul sostegno di sua nipote (Patrizia Lombardi) in Italia: siamo molto grati per la sua partecipazione. Dove non siamo riusciti a usare vecchi filmati, ci siamo rivolti al nostro animatore per dare vita a quelle storie! Infine, gran parte della difficoltà nel realizzare un film non è nella produzione effettiva, ma piuttosto nel garantire le risorse per farcela. Per questo motivo, trovare persone disposte a investire e recitare in un film che celebra e difende le donne nel motorsport era ed è una sfida.

Avremo la possibilità di vedere il documentario? Dove e quando? Il film è attualmente nelle fasi finali della post produzione e sarà pronto per i festival del cinema e le anteprime internazionali di questo autunno, dopo la prima presentazione al Festival di Cannes lo scorso maggio. Siete invitati a rimanere in contatto e a seguirci online per gli aggiornamenti sui social @beyonddrivenf1 su Instagram o visitare il sito www.love-entertainment.com/beyond-driven.

Ci sono progetti relativi alla pubblicità di questo progetto? Siamo aperti alla sponsorizzazione e ai partner per il nostro tour espositivo, una serie di anteprime che si terranno da novembre 2019 a febbraio 2020 tra Los Angeles, Madrid, Torino, Dubai e Abu Dhabi. Altre città sono ancora da definire.

Avete in programma di sviluppare il progetto e continuare con la documentazione delle storie di donne nel motorsport? Abbiamo molto interesse per l’argomento e ci sono molte donne incredibili che semplicemente non siamo stati in grado di inserire nel primo film. Quindi sì, ci piacerebbe cogliere le loro storie e continuare a rappresentare le donne nei motori, in veste di piloti, manager, ingegneri. Vogliamo anche costruire relazioni con organizzazioni e marchi per aiutarci a incrementare le testimonianze e le storie in tutto il mondo.

Un progetto molto interessante e che ha in serbo ulteriori sviluppi. Ringraziamo i produttori per l’intervista e siamo curiosi di vedere il documentario per poter ammirare in prima persona ciò che hanno voluto raccontare sulle gare automobilistiche femminili, in particolare trattando la storia di una grande donna del motorsport come Lella Lombardi.

Anna Mangione

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