Non ha festeggiato nel migliore dei modi Fernando Alonso il proprio 200° Gran Premio in Formula 1. Lo spagnolo, difatti, ha percorso soltanto un giro nel Gp Malesia prima di terminare la proprio gara nella via di fuga della curva 1. Dopo una buona partenza, nella quale ha superato il compagno Massa e tentato di farsi vedere alle spalle di Vettel, il ferrarista ha toccato leggermente il tedesco alla curva 2, danneggiando l’ala anteriore. Alonso, nonostante le evidenti scintille provenienti dall’anteriore della propria vettura, ha però preferito non rientrare ai box al termine del giro, scegliendo di proseguire con il musetto a penzoloni. Un azzardo che però non ha pagato: nel rettilineo successivo, l’ala si è improvvisamente staccata finendo sotto la vettura, ed impedendo al ferrarista qualsiasi controllo in fase di frenata. Lo spagnolo è così tornato mestamente ai box, costretto ad osservare gli altri piloti da bordo pista proprio in una gara nella quale le previsioni della vigilia davano la Ferrari tra le principali candidate alla vittoria. Una scelta, quella di Alonso, che sicuramente non mancherà di suscitare reazioni e polemiche, ma presa nel tentativo di rimanere in pista ancora per qualche giro, in attesa che la pista offrisse condizioni tali da poter rientrare ai box montando contemporaneamente le gomme slick. Al via, difatti, dopo un forte scroscio di pioggia verificatosi a mezz’ora dalla partenza, tutti hanno montato gomme intermedie. La pista, come accaduto più volte nel corso del week-end malese, è andata poi asciugandosi rapidamente, al punto che le prime vetture sono rientrate ai box già al termine del quarto giro. A questo punto, vale la pena chiedersi se Alonso non abbia corso un rischio inutile: la risposta, col senno di poi, appare scontata, anche se è vero che in certe situazioni le decisioni vanno prese in una frazione di secondo. Ma, al di là della scelta sbagliata del pilota, il muretto box non avrebbe potuto impartire l’ordine di rientrare subito per la sostituzione? In fin dei conti, è vero che una sosta al primo giro avrebbe fortemente compromesso la gara, ma il risultato è che la Ferrari si ritrova ora con un pugno di mosche in mano, mentre con una gestione più attenta avrebbe potuto comunque raccogliere qualche punto prezioso per il Mondiale. Proprio Domenicali, a fine gara, ha sottolineato come si sia corso un azzardo inutile, mentre Alonso, non mancando di sottolineare l’anomala frenata di Vettel, ha invece commentato l’episodio come un rischio che si doveva correre. Questione di punti di vista. Resta il dubbio su chi abbia preso la decisione di non rientrare immediatamente ai box per la sostituzione. Il risultato è che Vettel sembra già essere in fuga per il Mondiale, mentre Alonso sarà costretto, ancora una volta, ad inseguire. I campionato si vincono (o perdono) anche in questo modo.

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