Nino Vaccarella
Fonte: www.ferrari.com

Il motorsport e la Sicilia sono oggi in lutto per la scomparsa di Nino Vaccarella, ricordato da tutti come il “Preside Volante”. Un soprannome dato dal fatto che Vaccarella, fuori dal mondo delle corse, era il vice preside dell’Istituto Oriani di Palermo che gestiva insieme alla sorella Ada.

Le prime gare

Nino Vaccarella nasce a Palermo il 4 marzo 1933 e comincia la sua avventura nel mondo dei motori a 23 anni con una Fiat 1100, che apparteneva al padre. Successivamente Vaccarella acquista una Lancia Aurelia B20 2500 con cui otterrà la sua prima vittoria assoluta al passo di Rigano-Bellolampo nel 1958. Lo stesso anno, Nino debutta alla Targa Florio con Ernico Giacone, in cui però si ritira.

Questa prima gara è solo l’inizio di una lunga storia d’amore tra Vaccarella e la Targa Florio che culmina con tre vittorie. Tra le sue varie partecipazioni a questa corsa storica, Vaccarella ricorda con più affetto quella corsa nel 1960 in coppia con Maglioli. Nino corre quella gara su una Maserati Birdcage ma è costretto al ritiro all’ottavo giro per problemi al serbatoio.

Un altro episodio curioso è quello del 1967 in cui Vaccarella si ritirò quando andò contro un marciapiede a Collesano. I tifosi dopo quel ritiro scrissero per l’edizione successiva la frase ”Attento Nino!” su un muro di una casa, dove il pilota si era ritirato l’anno prima.

Le prime gare internazionali e vittorie

A partire dal 1961, Vaccarella esce fuori dal suolo italiano prendendo parte a diverse gare di livello internazionale con la Scuderia Serenissima con cui partecipa per la prima volta ad una gara ufficiale di F1, il Gran Premio d’Italia in cui è costretto a ritirarsi

Per il “Preside Volante” questa sarà una delle sue poche partecipazioni ad una gara ufficiale di F1 categoria nella quale otterrà il suo miglior risultato nel 1962 con un nono posto. Nel 1963, Vaccarella passa alla Ferrari e la sua prima stagione viene interrotta quando alla 1000 km del Nürburgring si frattura un braccio.

Vaccarella dovrà aspettare l’inizio del 1964 per tornare a correre. La stagione inizia con il primo posto assoluto proprio alla 1000 km del Nürburgring con Scarfiotti. Dopo arriva la vittoria alla 24 ore di Le Mans con Ferrari 275 P con Guichet. I successi ottenuti durante l’anno, lo portano ad ottenere il titolo nel mondiale Sport Prototipi.

Nel 1965 sempre con la Ferrari ottiene la vittoria alla Targa Florio, mentre ha la sua ultima partecipazione ad una gara ufficiale di F1. Dopo essersi qualificato in quindicesima posizione, sarà costretto al ritiro mentre si trovava in sesta posizione.

Il 1966 è un anno pieno di ritiri in gare importanti per Vaccarella, che si dovette accontentare soltanto di una vittoria in una gara di Rally. Dopo aver trascorso anche la stagione 1967 con la Ferrari, Vaccarella passa all’Alfa Romeo l’anno successivo e ottiene la vittoria alla 500 km di Imola.

Passa anche la stagione 1968 con l’Alfa Romeo e il miglior risultato ottenuto è il primo posto assoluto sul circuito di Pergusa. Il pilota siciliano decide quindi di ritornare con la Ferrari nel 1970 e vince la 12 ore di Sebring in coppia con Ignazio Giunti.

Gli ultimi anni e le due vittorie alla Targa Florio

L’anno dopo ritorna in Alfa Romeo e ottiene la sua seconda vittoria alla Targa Florio e l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Nel 1972 continua a correre insieme alla casa del Biscione e l’anno successivo decide di ritirarsi dalle corse, partecipando solamente alla Targa Florio.

Due anni dopo, Vaccarella torna per l’ultima volta alla Targa Florio convinto dall’ingegnere Chiti e dal Presidente dell’Automobile Club di Palermo. Partecipa in coppia con Merzario su un’Alfa Romeo 33TT12, e vince la gara. Con la terza vittoria, Vaccarella conclude la sua carriera, lasciando nel cuore dei tifosi una importante eredità e amore verso le corse e la Targa Florio.

Alla famiglia Vaccarella vanno le condoglianze di tutta la Redazione di Livegp.it

Chiara Zaffarano

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.